Marco Viérin commenta la Brexit
Il consigliere regionale Marco Viérin commenta l’esito del referendum britannico che ha sancito l’uscita dall’Union europea.
Scrive il consigliere di Stella alpina: “L’esito del referendum britannico non ha carattere impulsivo e superficiale, ma è l’espressione di un bisogno vero e reale dei cittadini. Non si tratta di difesa di interessi nazionali ma di un forte segnale di disagio verso questo modello di Europa. La speranza è che questo referendum acceleri il cambiamento profondo e necessario negli orientamenti e nel funzionamento dell’Unione europea.Credo che esista un’identità europea, e credo a un’idea di Europa come luogo di pace e di sviluppo comune. Tuttavia – come già ho ribadito in più occasioni – l’attuale Unione europea si è troppo legata al mondo della finanza e delle multinazionali, generando un aumento della burocrazia e una produzione legislativa invadente, spesso applicata in modo differente negli Stati membri. Nata come spazio di pace e di libertà per le persone e per i popoli, ha invece finito per costruire maglie sempre più strette al sistema economico e alla vita della gente. Per esempio, l’interpretazione troppo estensiva del “principio di concorrenza” ha finito per mettere in difficoltà la sopravvivenza dei territori, oltre che delle piccole attività, delle imprese familiari, del commercio.Infatti, da troppi anni l’Unione sta aprendo la strada allo sviluppo di prodotti e di processi produttivi, dall’agricoltura al sistema sociale, che incidono negativamente sulla qualità della vita di chi vive il territorio ogni giorno.Il referendum del Regno Unito deve spingere l’Europa a fare una seria autocritica e tutti siamo chiamati a riflettere su come rilanciare un’Europa dei popoli e dei territori, che superi l’attuale distanza dai cittadini e dalla vita reale”.
Pubblicato / aggiornato
il 24/06/2016 alle 12:00
Categoria:
Salute