GdF accusa la Casa di riposo Festaz di aver evaso quasi 2 milioni di Iva
Il Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Aosta ha concluso una verifica fiscale nei confronti della Casa di Riposo G.B. Festaz, constatando un’evasione Iva per quasi due milioni di euro.
L’attività dell’Azienda Pubblica di Servizi alla Persona “Casa di Riposo G.B. Festaz”, suddivisa in diversi settori assistenziali sulla base di convenzioni stipulate con altri enti pubblici, è stata sempre svolta dagli amministratori come non commerciale e in totale regime di esenzione Iva.Le indagini di polizia tributaria svolte hanno analizzato in modo approfondito tutti gli aspetti legati all’amministrazione del soggetto pubblico, facendo emergere come gran parte dei servizi forniti non fosse erogata direttamente all’utenza – fattore che avrebbe effettivamente consentito l’applicazione delle esenzioni fiscali – bensì avvalendosi delle risorse professionali rese da altri enti, peraltro alla luce di convenzioni appositamente stipulate.Inoltre, è emerso come parte delle prestazioni erogate siano state destinate a soggetti privi dei requisiti indispensabili per fruire delle agevolazioni connesse alla presunta non commercialità di uno dei settori di attività dell’ente, determinando in questo modo anche una contenuta evasione delle imposte sui redditi.Le Fiamme Gialle hanno invece riconosciuto regolari i servizi resi dall’ente direttamente all’utenza forniti attraverso l’apporto globale di risorse proprie.L’Azienda Pubblica di Servizi alla Persona “Casa di Riposo G.B. Festaz” replica all’annuncio della Guardia di Finanza di essere “autorizzata all’esercizio di attività socio-sanitaria” e comunica “di aver sempre operato in conformità con la normativa fiscale comunitaria e italiana sia per quanto riguarda le prestazioni rese all’Azienda USL che al Comune di Aosta, come peraltro già evidenziato nel processo verbale di constatazione”.
Pubblicato / aggiornato
il 22/07/2016 alle 12:00
Categoria:
Salute