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Passa in Commissione la riforma della scuola; Alpe si dissocia

Passa in Commissione la riforma della scuola; Alpe si dissocia

La quinta Commissione del Consiglio Valle, venerdì 22 luglio, ha espresso parere favorevole a maggioranza, con il voto contrario del gruppo Alpe, su di un nuovo testo del disegno di legge di armonizzazione della legge nazionale 107/2015 (Riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione) con l’ordinamento scolastico valdostano.

Foto Ufficio stampa ConsVdA «L’approvazione del provvedimento in Commissione – riferisce il presidente Luigi Bertschy (UVP) – arriva dopo un ampio confronto, che ha coinvolto una pluralità di soggetti in rappresentanza di svariate istanze: le organizzazioni sindacali del settore scuola, le sezioni valdostane dell’associazione nazionale presidi, dell’associazione logopedisti italiani, dell’associazione italiana dislessia nonché il Comitato SOSécoleVdA, il quale ha presentato un documento focalizzato prevalentemente sulla scuola media e che sarà oggetto di ulteriore attenzione nell’ambito dell’esame della petizione popolare presentata al Consiglio. Il confronto con il mondo della scuola non si concluderà sicuramente con la discussione del disegno di legge nel Consiglio della settimana prossima, ma continuerà su tutti i provvedimenti attuativi che la legge prevede: è volontà della maggioranza, infatti, continuare il dibattito nell’ottica di un miglioramento costante del nostro modello scolastico, soprattutto in questo momento di cambiamento e di sperimentazione. È importante che l’iter di approvazione della legge vada di pari passo con l’iter di approvazione degli adattamenti, che la norma di attuazione del marzo scorso prevede siano adottati entro l’avvio dell’anno scolastico 2016-2017.»«Il provvedimento è stato oggetto di modifiche importanti – spiega il relatore, Jean-Pierre Guichardaz (PD-SVdA) – che hanno accolto svariate proposte di miglioramento provenienti dai soggetti auditi e dalle parti coinvolte. La maggioranza, che ha votato compattamente un nuovo testo elaborato dalla Commissione, ha dimostrato un’ampia disponibilità all’ascolto: l’obiettivo è stato quello di redigere una legge che è nei contenuti sicuramente originale, in quanto tiene conto delle positive peculiarità della nostra realtà scolastica, salvaguardando modelli organizzativi e didattici ormai collaudati e introducendo al contempo significative novità a beneficio dell’intera comunità educante.»«Mentre tutto il mondo scolastico valdostano ha chiesto di poter aver ancora un po’ di tempo per poter prendere visione e migliorare la legge di recepimento della Buona Scuola nazionale al contesto valdostano, oggi la nuova maggioranza ha comunque deciso di votare il disegno di legge», commentano Chantal Certan, Fabrizio Roscio e Albert Chatrian.«ALPE non ha condiviso il metodo del “dividi et impera” utilizzato per costruire la legge – aggiungono -: l’Assessore Rini, infatti, ha audito ogni soggetto separatamente cercando di dare un colpo al cerchio e uno alla botte, perdendo così di vista l’organicità della legge e le vere esigenze degli studenti in formazione e del mondo scolastico. Insomma, ha dato un contentino qua e là, facendo uno “spezzatino” incompleto.»Per i consiglieri di Alpe, «il disegno di legge poteva e doveva essere migliorato, mettendo tutti gli attori e i professionisti della scuola attorno a un tavolo, per trovare insieme soluzioni condivise, dando così esempio di buona politica. La trama del film è sempre la stessa, cambiano solo i fondali: su questo solco è finita anche la mancata risposta alla petizione del Comitato “SOS Ecole”; l’iter dell’iniziativa popolare inizierà a babbo morto, cioè con la legge sulla scuola già approvata, che non ha recepito nulla di quanto sottoscritto da 2500 cittadini.»«I primi risultati dell’allargamento della maggioranza iniziano ad arrivare – concludono Certan, Roscio e Chatrian – e il gruppo Alpe prende le distanze da tanta fretta e superficialità: questa riforma manca di coordinamento e di condivisione, poteva essere un’occasione di rilancio e di innovazione ma, così come concepita, è destinata al fallimento.»

Pubblicato / aggiornato il 22/07/2016 alle 12:00
Categoria: Salute