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L’ultimo saluto ad Alex Bonin, in attesa della cremazione e delle risposte

L’ultimo saluto ad Alex Bonin, in attesa della cremazione e delle risposte

Foto comune.aosta.it

Sabato 23 luglio, Alex Bonin è stato salutato da parenti e amici, nel corso di una cerimonia laica svoltasi prima nella sala polivalente e poi nel tempio crematorio del cimitero di Aosta.

Sulla bara, una fotografia e tanti oggetti per ricordare Alex quand’era vivo: il suo caschetto e la giacca da rafting, gli anfibi. La moglie, Elodie Comoglio, nonostante il desiderio espresso sull’epigrafe che non fossero portati fiori, ha comunque voluto porre sul feretro un piccolo cuore floreale.I compagni di lavoro sono arrivati indossando la sua stessa giacca azzurra del rafting e hanno portato un collage di foto, sul quale c’era scritto “In ricordo di Alex. I tuoi amici e professori”.Alle tante persone presenti, il padre del giovane, Mauro Bonin, ha rivolto alcune parole di ringraziamento. Ha spiegato che questo funerale “strano” è quello che Alex avrebbe voluto e la famiglia ha rispettato la sua volontà.Dopo le condoglianze, la bara è stata condotta al tempio crematorio. Qui, si è svolta la cerimonia del saluto esattamente come se la salma potesse poi essere cremata. Cosa che la Procura ha per ora vietato ma la procedura sarà eseguita non appena sarà concesso in nulla osta.Dopo l’ultimo saluto, quando la cassa ha varcato la cortina oltre la quale non è più visibile agli occhi dei familiari, spenta la musica, il padre di Alex ha ancora ribadito di voler sapere quando il figlio ha deciso di togliersi la vita.L’ora della morte è infatti un quesito ancora aperto, al quale gli accertamenti scientifici potranno dare una risposta nei prossimi giorni.

Pubblicato / aggiornato il 23/07/2016 alle 12:00
Categoria: Salute