Iacopo Melio: in vacanza gratis in VdA non ci vengo, garantite invece i servizi essenziali ai disabili
Tutto è iniziato con una recensione su TripAdvisor, ampiamente condivisa e criticata su Facebook. Tutto si è concluso con due disabili all’attacco di Laurent Viérin.
Tal Cico33, a giugno, aveva criticato un villaggio vacanze per non averlo avvisato che, durante il suo soggiorno, la struttura avrebbe accolto anche un gruppo di giovani disabili. Il 25 luglio, il giornalista freelance Iacopo Melio ha dedicato alla recensione un post per ribadire il diritto dei disabili a una vita ricca di esperienze. Mercoledì 27 luglio, l’assessore alle politiche sociali della Regione autonoma Valle d’Aosta ha annunciato in Consiglio Valle di aver invitato Melio per un soggiorno di vacanza in Valle. Su Facebook Melio ha replicato: “Il punto è che non sono stato contattato minimamente da nessuno, al riguardo. Non ho ricevuto alcun invito personale nonostante io sia facilmente rintracciabile, sia sui social che via mail, avendo anche un sito internet a mio nome. Credo che prima di contattare la stampa e farsi buona pubblicità, curandosi di diffondere frettolosamente la notizia per cogliere l’attimo, un’istituzione debba contattare la parte interessata, informarla, discuterne insieme ed assicurarsi che ciò che vuol proporre possa essere accettato, anziché trarre conclusioni a senso unico affrettate. A parte questo, che mi sembra la base di una buona informazione e comunicazione professionale, voglio entrare nel merito della questione. Non sono io che devo essere ‘premiato’ per una vacanza gratis. Per cosa, poi? Cosa avrei fatto per meritarmi un simile sconto? Cosa avrei io di ‘speciale’ rispetto ad altri che una vacanza non possono permettersela? Ho solo colto un’occasione negativa per fare della sensibilizzazione e far riflettere, come facciamo ogni giorno con la nostra onlus Vorreiprendereiltreno e come faccio ogni giorno col mio impegno civile e professionale. Non accetterò una vacanza perché ‘IO’ non sono ‘TUTTI’ i 4.1 milioni di disabili che ogni giorno vengono messi da parte, per colpa di superficialità e arretratezza culturale. E dal momento che l’assessore Marguerettaz e Viérin non potranno certo offrire la vacanza anche a ‘TUTTI’ i 4.1 milioni di disabili italiani, trovo inutile prendere in considerazione questa proposta che altro non è che una appetibile vetrina. Troppo rigido? Forse. Ma quando si parla di disabilità si parla di persone che devono sgomitare ogni giorno per accedere a servizi più basilari, altro che vacanza: scuola, sanità, lavoro, assistenza domiciliare… Non possiamo ridurre tutto ad un gioco mediatico. A chi si fa più bello. A chi rilancia di più. Impegnatevi nel garantire strumenti essenziali invece di una settimana alle terme… Insomma, come dicono ad “Affari tuoi” su Rai 1… Ringrazio il Dottore, rifiuto l’offerta, e vado avanti”.L’Assessore Viérin, in effetti, su Twitter aveva scritto a Melio: “Ti aspettiamo in Valle convinti ci sia ancora tanto lavoro da fare x difendere diversità e eliminare barriere anche culturali” ma il destinatario dell’invito gli ha risposto: “un po’ tardi… ho inviato un comunicato stampa ai giornali di risposta”.E nella vicenda si è inerito anche Filippo Gérard, presidente dell’Adava (associazione degli albergatori della Valle d’Aosta), attribuendosi la paternità dell’iniziativa e twittando: “L’invito a Melio? Non è una boutade, l’ho spedito io personalmente”.A fine giornata, il commento alla vicenda viene dal consigliere di Alpe Alberto Bertin che, in mattinata, aveva presentato in Consiglio Valle un’interpellanza sulla mancata riorganizzazione dei soggiorni marini per disabili. «Come sua abitudine, l’Assessore Laurent Viérin voleva soltanto farsi pubblicità – ha detto Bertin – e l’interessato ha fatto bene a rifiutare. Credevo avesse avuto almeno il buon gusto di contattarlo prima di fare il solito annuncio da politicante. Tanto più che “l’invito” è stato formualto mentre rispondeva all’interpellanza e comunicava che i soggiorni marini per disabili, organizzati dal suo Assessorato, non si sarebbero fatti, diversamente dal previsto, nel mese di luglio. Una situazione paradossale, oltre che ridicola.»«L’anno scorso i soggiorni marini non sono stati realizzati con il pretesto che mancavano i soldi, una presa in giro evidente. Quest’anno i soldi sono previsti ma, a causa di scandalosi ritardi, i soggiorni marini a luglio non si faranno, forse a settembre o magari li faranno a novembre. Prima di utilizzare ogni pretesto per farsi pubblicità – ha concluso Bertin – è forse il caso che l’Assessore si dedichi a realizzare quanto previsto e a garantire strumenti essenziali per i disabili, come sottolineato da Jacopo Melio.»
Pubblicato / aggiornato
il 27/07/2016 alle 12:00
Categoria:
Salute