Legambiente ammonisce il Comune di Issime con una bandiera nera
Legambiente Valle d’Aosta, nell’ambito della quindicesima campagna d’informazione, difesa e promozione del territorio alpino La Carovana delle Alpi, ha deciso di ammonire il Comune di Issime con una bandiera nera, simbolo di pratiche scorrette nei confronti dell’ambiente.
“Le bandiere nere sono attribuite a quei soggetti che denotano un forte individualismo”, ha spiegato Vanda Bonardo, responsabile nazionale Alpi di Legambiente, “ovvero che sono rivolti alla soddisfazione dei bisogni di pochi a scapito dei bisogni di molti, a volte anche a fini speculativi, e che arrecano danni all’ambiente tramite pratiche scorrette”.“A febbraio il Comune di Issime ha approvato l’adeguamento alla normativa del Ptp, Piano territoriale paesistico”, ha specificato Alessandra Piccioni, presidente di Legambiente VdA, “tuttavia ha mantenuto il progetto di urbanizzazione del vallone di San Grato, già bocciato nel 2010 dal Comitato tecnico per l’ambiente regionale. Tale progetto prevede la realizzazione di strade, di un acquedotto e di una centrale idroelettrica, interventi che comporterebbero ingenti danni all’ambiente, stravolgendo un sito ricco di storia e di biodiversità. La costruzione di queste infrastrutture fa parte di una vecchia concezione del turismo montano”, ha aggiunto Piccioni, “e andrebbe anche a banalizzare il territorio”. Per denunciare ulteriormente l’accaduto, Legambiente VdA ha previsto per domenica 11 settembre una marcia di protesta nel vallone di San Grato.Premiati invece con le bandiere verdi, simboli di messa in atto di buone pratiche di rispetto dell’ambiente, il “gruppo spontaneo di residenti e frequentatori della Valgrisenche per l’opposizione intelligente alla pratica dell’eliski, nonché per la capacità di interlocuzione con l’Amministrazione locale”, ha affermato Piccioni, e l’Unité des Communes valdôtaines Evançon, il Consorzio turistico Val d’Ayas e 31 operatori turistici della vallata per “aver realizzato l’anello escursionistico ‘Monte Rosa Randò, attivando sinergie per lo sviluppo sostenibile del territorio”, ha spiegato Maria Pia Simonetti di Legambiente VdA. “Con una spesa di soli 27mila Euro, e senza aspettare lo stanziamento di fondi europei, i soggetti coinvolti hanno messo in valore i sentieri che da Verrès attraversano la vallata, unificandoli e fornendo informazioni ai turisti tramite cartelli, dépliant e un’app interattiva”, ha concluso Simonetti.
Pubblicato / aggiornato
il 05/08/2016 alle 12:00
Categoria:
Salute