Sopralluogo per l’installazione danneggiata di Marina Torchio
Foto aostalife.it Nella mattinata di mercoledì 17 agosto una delegazione del Comune di Aosta, insieme allo storico dell’arte Sandra Barbieri e l’artista valdostana Marina Torchio, si è recata alle Porte Pretoriane di Aosta per un sopralluogo di verifica dei danni sopraggiunti a un’installazione artistica nella notte tra giovedì 11 e venerdì 12 agosto.
L’opera presa di mira da alcuni vandali è Caduta di un impero, della stessa Marina Torchio, realizzata nell’ambito del progetto di valorizzazione e promozione del centro storico di Aosta Jolis coins e parte del Museo a cielo aperto della città. L’installazione è stata danneggiata, i quattro busti classici riprodotti dall’artista sono stati spostati dai basamenti e due di questi sono stati compromessi. “Non si tratta del primo atto vandalico che colpisce i Jolis coins”, evidenzia l’assessore al decoro urbano, Andrea Paron, “l’ultimo è avvenuto nella notte tra martedì 16 e mercoledì 17 agosto e ha interessato parte del pastorale dell’opera Sant’Anselmo dello scultore Emo Broccard all’Arco d’Augusto. Siamo amareggiati e colpiti dal poco senso civico e da un atto vandalico, così come quelli che si sono verificati nel tempo, che non fanno altro che danneggiare la cultura, l’arte, l’immagine turistica della città senza contare il danno erariale che questi atti procurano. Ci spiace moltissimo anche per l’artista”, aggiunge Paron, “che è rimasta anche lei colpita dal gesto di questi vandali e con la quale abbiamo cercato di capire come intervenire. La Polizia locale, che ha preparato una denuncia contro ignoti, si sta occupando delle indagini e approfondimenti del caso. Con l’artista Marina Torchio abbiamo fatto diverse riflessioni su quanto accaduto e la stessa ha valutato quale significato dare a questo gesto e come intervenire. Il suo è un approccio guidato da quella positività e maturità tipica degli artisti che riescono a vedere un significato in ogni cosa”.“Caduta di un impero è diventata così involontariamente anche testimonianza della caduta di civiltà, di valori e di quel rispetto dei beni comuni che dovrebbe essere invece alla base di un comportamento civile e dignitoso”, asserisce il vicesindaco Antonella Marcoz. “Gli atti vandalici diventano un costo non solo per l’Amministrazione comunale ma per tutta la comunità, ecco perché invitiamo i cittadini a collaborare alle indagini segnalando al comando di Polizia locale o alla segreteria del Sindaco e del vicesindaco eventuali informazioni utili”.“Non posso che prendere atto con amarezza di quanto accaduto, un atto che mi ha ovviamente colto di sorpresa”, ha commentato Torchio. “Le cose non possono tornare come prima perché il significato con cui erano state collocate le opere oggi è cambiato. Riorganizzerò l’allestimento in modo diverso, riutilizzando anche i pezzi danneggiati e rotti. Voglio trovare un significato dietro tutto questo: le cose cambiano, mutano così come è proprio della vita. Con questa suggestione darò vita ad un allestimento diverso”. Nelle prossime settimane si procederà alla sistemazione del sito.
Pubblicato / aggiornato
il 17/08/2016 alle 12:00
Categoria:
Salute