Nasce il Comitato Insegnanti valdostani per il sì alla riforma costituzionale
Si è costituito, ad Aosta, il Comitato Insegnanti valdostani per il sì alla riforma costituzionale.
A promuoverlo un gruppo di insegnanti valdostani convinti che la recente riforma rappresenti una legge costituzionale equilibrata che supera il bicameralismo perfetto e che concorre a creare presupposti di governabilità, a snellire l’azione legislativa e a favorire una più ampia partecipazione democratica con l’istituto referendario da essa riformato.I primi 8 firmatari sono:Simona Campo, insegnante di scuola primaria, membro della segreteria regionale del Partito Democratico della Valle d’Aosta. Coordinatore del Comitato.Marco Delchoz, insegnante di lettere presso la scuola secondaria di secondo grado, membro della direzione regionale del Partito Democratico della Valle d’Aosta. Vice coordinatore del Comitato.Andrea Primo, insegnante di lettere presso la scuola secondaria di primo grado, membro della segreteria regionale del Partito Democratico della Valle d’Aosta. Tesoriere del Comitato.Daniela Valleise, insegnante di matematica e fisica presso la scuola secondaria di secondo grado.Andrea Perosino, insegnante di scuola secondaria di primo grado. Nicolò Fracasso, insegnante di lettere presso la scuola secondaria di primo grado, membro della direzione regionale del Partito Democratico della Valle d’Aosta.Manuela Lucianaz, insegnante di lettere presso la scuola secondaria di secondo grado.Nunzio Totaro, insegnante di scienze motorie e sportive presso la scuola secondaria di secondo grado.Il Comitato nasce con l’intento di promuovere l’adesione degli insegnanti, di qualunque ordine e grado di istruzione, precari e no, della nostra regione che condividono la recente riforma costituzionale che sarà sottoposta a referendum nel prossimo autunno. Il comitato collabora con gli altri comitati che si sono già costituiti e che in futuro nasceranno con l’intento di promuovere incontri sul territorio regionale favorendo il dibattito e l’approfondimento sulla riforma e sul suo significato.”Si tratta di un momento importante, per molti versi decisivo per il nostro Paese chiamato esprimersi sul proprio futuro e sulla sua capacità di affrontare le emergenze istituzionali che una società estremamente fluida, in continuo divenire, pone ogni giorno alla nostra attenzione” si legge su un comunicato stampa che prosegue: “Dire sì a questa riforma significa, a nostro avviso, agganciare il nostro sistema-Paese all’Europa, ai suoi principi e alle sue esigenze pratiche. Dire sì vuol dire condividere una riforma che velocizza l’attività parlamentare superando il bicameralismo paritario, modernizza il Paese rendendolo pronto alle ardue sfide di una realtà sempre più complessa e garantisce solidità istituzionale ed efficacia di azione. Siamo convinti che con questa riforma sia in gioco non il destino di un governo, di un partito o di un movimento, ma l’interesse di tutti i cittadini che dovranno decidere se accettare con fiducia, con ragionevolezza, la sfida del cambiamento. Infine desideriamo ribadire che la riforma costituzionale interviene solo sulla parte organizzativa dello Stato e non modifica in alcun modo i principi fondamentali, contenuti nella prima parte della Costituzione e fortemente voluta dai nostri padri costituenti, che costituiscono le fondamenta della nostra Repubblica”.
Pubblicato / aggiornato
il 29/08/2016 alle 12:00
Categoria:
Salute