Prima tappa del viaggio studio di ReStartAlp alla Fondation Grand Paradis
Hanno un’età compresa tra i 20 e i 35 anni i 15 giovani futuri imprenditori dell’area alpina che nella mattinata di giovedì 1° settembre sono stati ospiti di Fondation Grand Paradis al Villaggio Minatori di Cogne, per un confronto su opportunità e difficoltà dell’imprenditoria giovanile in montagna.
L’incontro fa parte del programma formativo di ReStartAlp, il primo incubatore temporaneo d’impresa per aspiranti imprenditori sul territorio alpino. L’iniziativa prevede, per i ragazzi selezionati, la partecipazione a un Campus residenziale, in svolgimento a Premia, nella provincia del Verbano Cusio Ossola, e a un viaggio studio di due giorni in Valle d’Aosta, nell’area del Gran Paradiso, iniziato a Cogne. Nel corso della mattina, sono stati presentati tutti i progetti di ReStartAlp, che hanno come comune denominatore la valorizzazione dei territori di montagna: le idee spaziano dalla creazione di luoghi di coworking, all’avvio di attività agricole multifunzionali, dalla valorizzazione a fini turistici di antiche stazioni ferroviarie abbandonate, all’avviamento di impianti di teleriscaldamento a biomassa. Dei 15 progetti selezionati, uno interessa il territorio valdostano. Si tratta dell’iniziativa Paysage à manger di Federico Rial, che prevede la realizzazione di un’azienda agricola dedicata alla produzione di ortaggi, patate, frutta, cereali e piccoli allevamenti, con un’attenzione particolare al recupero e coltivazione di antiche e rare varietà e specie alpine. Ai futuri imprenditori, inoltre, è stata offerta l’occasione per un dibattito con l’assessore regionale all’Agricoltura e Risorse naturali Renzo Testolin, che ha descritto le politiche promosse dalla Regione Autonoma Valle d’Aosta a favore dei giovani imprenditori in ambito rurale, e con Luisa Vuillermoz, direttore di Fondation Grand Paradis, la quale ha fornito stimoli e spunti di riflessione, illustrando le principali iniziative imprenditoriali legate al territorio di montagna nel Gran Paradiso e come queste si coniugano con le attività di sviluppo sostenibile che la Fondazione porta avanti. Definito il programma della due giorni in Valle d’Aosta, finalizzato a conoscere realtà attive e progetti innovativi sul territorio tramite la visita di un’azienda agricola di Gimillan a Cogne, un museo, un’e-commerce e una Chambres d’hôtes di Introd, e una cooperativa di Valgrisenche. Non sono mancate alcune riflessioni su luci e ombre del fare impresa nei territori di montagna: i giovani come risorsa preziosa per il futuro, grazie alle loro idee imprenditoriali innovative e di sviluppo economico, ma anche i lati negativi, legati a difficoltà operative e pratiche oltre, naturalmente, all’assunzione del rischio imprenditoriale e alla possibilità di insuccesso dell’attività.L’incontro si è chiuso con lo sguardo rivolto al futuro e sull’area del Gran Paradiso, che ha destato interesse tra i giovani imprenditori. A seguito del dibattito, infatti, è stata ipotizzata una mentorship a Fondation Grand Paradis sul tema della mobilità sostenibile ed è stata avviata una prima riflessione per una possibile coltivazione nel Parco di stelle alpine per usi cosmetici.
Pubblicato / aggiornato
il 02/09/2016 alle 12:00
Categoria:
Salute