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Fiera di San Bartolomeo al Santuario di Oropa

Fiera di San Bartolomeo al Santuario di Oropa

Sabato 10 e domenica 11 settembre, si svolgeranno al Santuario di Oropa la Fiera di San Bartolomeo e la 38^ edizione del Raduno zootecnico di bovini della razza pezzata e di bestiame ovi-caprino.

La fiera, unendo aspetti zootecnici, artigianali e naturalistici, si propone di valorizzare gli elementi tradizionali e culturali del comprensorio alpino, riportando alla luce la memoria di antichi mestieri nel contesto della Valle di Oropa che per secoli ha mantenuto intatto un patrimonio culturale e naturale fatto non solo di arte e devozione, ma di alpeggi e di natura incontaminata. Saranno coinvolti  circa 150 espositori, artigiani e hobbisti. Sabato, alle ore 9, avverrà l’inaugurazione della Fiera con gli espositori e la premiazione degli allevatori, i quali condurranno ad Oropa circa 350 capi di Pezzata Rossa dai vicini alpeggi di Pollone, Pralungo, Sordevolo, Occhieppo e Netro. Per l’occasione, saranno portati in mostra trattori d’epoca degli anni Cinquanta e degli anni Sessanta. Nella giornata di domenica la Fiera proseguirà con gli espositori accompagnati da musica tradizionale piemontese; inoltre, un caseificio mostrerà il processo di lavorazione del latte per la produzione dei tipici formaggi locali. La Pezzata Rossa di Oropa, biellese fin dal V secolo, quando scese le Alpi a seguito dei Burgundi che vennero dal Nord Europa, si è adattata perfettamente al territorio e da allora contribuisce a sostenere l’economia delle valli. Oggi gli esemplari sono oltre 5mila e, sebbene sia ormai scongiurato il rischio di estinzione, il numero alquanto ridotto potrebbe costituire una fonte di allarmismo per l’eccessiva consanguineità. Di ceppo assolutamente autoctono, particolarmente adatta all’alpeggio e caratterizzata dalla testa bianca, il mantello pezzato dal rosso arancione al rosso più carico, è simile alle altre Pezzate Rosse diffuse in tutte le Alpi, comprese quelle valdostane alle quali assomiglia ma da cui si differenzia geneticamente. Il suo latte, uno dei tanti segreti che caratterizzano lo straordinario sapore dei formaggi, tra cui spiccano la Toma e il Maccagno, si distingue per la sua qualità: 3,6% di grasso e 3,3% di proteine. In allegato, il programma completo della manifestazione.

Potete scaricare programma.pdf Qui

Pubblicato / aggiornato il 08/09/2016 alle 12:00
Categoria: Salute