Oltre 900mila Euro di variazione al Bilancio a Courmayeur
Durante il Consiglio comunale di Courmayeur di lunedì 12 settembre è stata approvata la prima variazione di Bilancio di previsione per il triennio 2016/2018, per un totale di 908mila Euro circa.
“Tra le cifre inserite”, ha spiegato il sindaco Fabrizia Derriard, “quelle più significative sono: 40mila Euro per la restituzione di oneri di urbanizzazione pagati per lavori che non sono stati eseguiti; 126mila Euro per manutenzioni e lavori di potenziamento dell’acquedotto; 230mila Euro circa per l’estinzione del debito con la Banca per i lavori di una centralina Fbe; più di 300mila Euro saranno investiti per il turismo, promuovendo anche il nostro marchio in autunno”.Approvate anche le integrazioni alle tariffe per i servizi cimiteriali e di necroforo e il progetto preliminare per interventi sulla rete acquedottistica. “Sarà potenziato l’acquedotto nella frazione di Entrèves, in particolare si adeguerà il tratto a servizio del campo sportivo e dei nuovi insediamenti abitativi in località Litse de La Saxe. Si interverrà per alimentare la zona tramite le sorgenti a monte, e non più dall’acquedotto a valle, che presentava una debolezza di portata”, ha precisato Derriard.Il Consiglio ha poi deciso di abrogare il capo V del Regolamento comunale per l’applicazione dell’imposta sulla pubblicità e per l’effettuazione del servizio delle pubbliche affissioni. “Questo perché il capo in questione non prevedeva regole precise”, ha affermato il sindaco. “Ora abbiamo nuove linee guida che disciplinano l’apposizione di impianti pubblicitari su suolo pubblico e privato visibile da via pubblica, apponendo alcune limitazioni per i privati, per evitare la sovrabbondanza di cartellonistica, e prevedendo l’affissione di impianti di alta qualità che non deturpino il paesaggio. I messaggi privati visibili da area pubblica sono ammessi solamente se hanno una ricaduta sull’intera collettività comunale”.In seguito, Derriard ha comunicato di aver risposto regolarmente all’interrogazione con risposta scritta del consigliere di minoranza Paolo Corio relativa a una rassegna stampa locale.Affrontate poi, con dichiarazione di soddisfazione dei richiedenti, due interpellanze. La prima, presentata dal consigliere Raffaella Roveyaz, chiedeva all’Amministrazione di intervenire per sistemare la strada sterrata vicinale Peuterey, tuttavia il sindaco ha spiegato che l’intervento non è possibile in quanto si tratta di una strada privata.La seconda, del consigliere Christian Casi, chiedeva delucidazioni in merito al Courmayeur Noir in Festival e alla decisione di non ospitare più la manifestazione. “Abbiamo elencato i costi degli anni passati e la diminuzione di fondi ministeriali, regionali e privati”, ha puntualizzato Derriard. “Avevamo concordato con l’organizzazione del Noir in Festival che se i contributi non fossero stati gli stessi l’evento si sarebbe potuto spostare in un altro luogo, magari con un bacino d’utenza più grande. Si tratta di un evento culturale di nicchia che non portava nuovo turismo a Courmayeur ma intratteneva le persone già presenti”.Non è stata discussa invece l’interpellanza inerente i lavori al Jardin de l’Ange, in quanto il consigliere proponente Corio non era presente all’assemblea.Respinta infine la mozione del gruppo di minoranza Guardiamo Avanti relativo al progetto di allargamento del tratto della strada statale 26 in frazione Entrèves, tra l’innesto con l’autostrada e località La Palud. La mozione chiedeva di convocare un Consiglio comunale esclusivamente dedicato a approfondire le osservazioni e le proposte mosse dai cittadini.“Rispettiamo il parere dei cittadini, è giusto che si esprimano sull’impatto ambientale di un’opera pubblica”, ha affermato Derriard, “tuttavia tali osservazioni sono state depositate in Regione e non in Comune, come previsto dalla legge. L’Amministrazione non può esprimersi sul presunto sovradimensionamento dei lavori, in quanto non è di sua competenza e non possiede la documentazione necessaria per farlo, non può basarsi su proclami popolari. Siamo seri e concreti, come abbiamo sempre fatto e sempre faremo”. Martedì 13 settembre Paolo Corio ha comunicato ai giornali, per arrivare per loro tramite alla popolazione, il suo disappunto nei confronti del sindaco, accusandola di non aver letto, come da lui richiesto, un suo messaggio di giustificazione per l’assenza alla seduta consiliare. “Il Consiglio comunale non è un palcoscenico”, ha commentato il sindaco, “bensì uno strumento serio di lavoro dell’Amministrazione”.
Pubblicato / aggiornato
il 13/09/2016 alle 12:00
Categoria:
Salute