Ticket sanitari legati all’Isee forse da gennaio oppure appena possiible
La quinta Commissione del Consiglio Valle, venerdì 16 settembre, ha audito l’assessore alla Sanità in relazione alla delibera riguardante la creazione di un sistema per legare i ticket sui farmaci all’ISEE, l’indicatore della situazione economica equivalente.
Al termine dei lavori, ha espresso parere favorevole a maggioranza, in sede consultiva, con l’astensione del gruppo ALPE, sulla proposta di deliberazione concernente l’individuazione di un sistema di determinazione della quota fissa per le prestazioni farmaceutiche e di assistenza integrativa basato sull’indicatore della situazione economica equivalente. «Dopo i grandi annunci, la triste realtà», hanno commentato i consiglieri dei gruppi Alpe, Movimento 5 Stelle e Misto.«Di fatto, oggi l’assessore Viérin – spiegano i Roberto Cognetta, Fabrizio Roscio, Chantal Certan, Albert Chatrian ed Elso Gerandin – ha riferito in Commissione che questa delibera, pur avendo come data di avvio del sistema il mese di ottobre, potrà, forse, partire solamente a gennaio 2017. La questione del ticket sanitario basato sull’ISEE era peraltro stata oggetto di un emendamento alla finanziaria regionale 2016-2018 proposto dai consiglieri dell’allora maggioranza. Pensavamo quindi che la sua attuazione fosse cosa scontata. Non è così».«La politica renziana degli annunci ha contagiato anche la Valle d’Aosta – concludono i consiglieri di minoranza – e crea aspettative sui cittadini, in particolare su quelli delle fasce più deboli. I ticket, nonostante i proclami, rimangono inalterati, senza nessuna certezza su quando vi saranno le riduzioni annunciate. Nulla di nuovo malgrado i cambi di maggioranza».L’assessore Laurent Viérin, ribadendo l’obiettivo di alleggerimento della spesa sanitaria a carico delle famiglie valdostane e dell’utenza, dichiara: «Il ticket sull’assistenza farmaceutica, oggi, prevede una quota di 2€ a confezione (fino a un massimo di 4€ a ricetta) per la popolazione non esente e una quota di 1€ a confezione (fino a un massimo di 2€ a ricetta) per la popolazione esente. questa nuova previsione è un correttivo di equità sociale che introduce fasce di utenza a beneficio delle quali si alleggerisce la spesa. Le novità quindi sono rappresentate da un abbassamento del ticket da 2€ a 0,50€ a confezione fino a un massimo di 1€ (anziché 4€) a ricetta per gli utenti con ISEE fino a 10.000€ e una seconda categoria di utenza con ISEE compreso tra 10.001 e 25.000€ cui ridurre da 2 a 1€ a confezione fino a un massimo di 2€ (invece di 4€) a ricetta. Viene anche abolito il ticket quando questo costa più del farmaco, paradosso che andava rivisto. Un importante atto, che va nella direzione di alleviare la spesa per gli utenti in un momento di difficoltà per le famiglie e la cui entrata in vigore si conferma voler rendere operativa il prima possibile e comunque nel corso dell’autunno, non appena i diversi attori coinvolti (Azienda USL, INVA, INPS), che stanno già lavorando all’ applicazione tecnica, la renderanno effettiva. Una modifica già deliberata dal Governo regionale nel mese di Luglio ma che, per procedura, doveva ricevere anche il parere della Commissione: stupisce quindi l’atteggiamento dei gruppi di opposizione che, invece di riconoscere tale misura come migliorativa, ne enfatizza negativamente invece la parte tecnica di applicazione. Un correttivo peraltro fortemente sollecitato da più parti, nei mesi scorsi ed anche dalle opposizioni, e concertata con le organizzazioni sindacali e i consumatori durante l’estate».
Pubblicato / aggiornato
il 16/09/2016 alle 12:00
Categoria:
Salute