Alpe: non ci sono ragioni per non annullare il bando peri i servizi agli anziani
Lunedì 19 settembre, si è svolto un incontro, organizzato da Alpe, sul tema del welfare. Al centro dell’attenzione, il bando del Comune di Aosta per l’affidamento dei servizi agli anziani per il prossimo quadriennio.
“È emerso chiaramente – si rìlegge in una nota stampa riepilogativa – che il bando per la gestione dei servizi sociali e per gli anziani del Comune di Aosta è il frutto di una politica assente, che non ha volutamente applicato le norme che potrebbero salvaguardare i lavoratori e le imprese valdostane. Contrariamente a quanto fatto, ad esempio, nel bando dello sgombero neve, in cui, per una base d’asta di 500.000 euro, sono stati previsti ben 12 lotti per favorire la partecipazione delle micro e piccole imprese del territorio, per il bando degli anziani, che ammonta a 8.400.000 euro per due anni, è stato paradossalmente previsto un unico interlocutore, che deve disporre di un fatturato elevatissimo. Ciò che escluderebbe a priori le imprese e le cooperative valdostane dalla gara, con la conseguente perdita del gettito fiscale come IVA, IRPEF, IRAP”.Durante la serata sono stati analizzati gli aspetti del bando “che mortificano l’operato di chi, quotidianamente, si occupa dei bisogni degli anziani, partendo da una quantificazione meramente matematica dei fabbisogni, senza tener conto della realtà e delle specificità dei singoli servizi. La pochezza della politica è evidente: il bando è frutto di un lavoro di funzionari che hanno l’obbligo di rispettare un unico imperativo, il risparmio, comunque e dovunque. Alpe ritiene invece che il welfare, nella sua costante evoluzione, necessiti di servizi che, pur nella razionalizzazione, devono poter disporre di risorse sufficienti. Pena il crollo di un sistema di assistenza che contraddistingueva la nostra regione”.Pertanto, sostiene Alpe, il bando può e deve essere revocato, le condizioni ci sono e sono evidenti.
Pubblicato / aggiornato
il 20/09/2016 alle 12:00
Categoria:
Salute