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Il PD VdA riepiloga la posizione del sindaco Centoz sul bando dei servizi agli anziani

Il PD VdA riepiloga la posizione del sindaco Centoz sul bando dei servizi agli anziani

Il Partito democratico della Valle d’Aosta, con un comunicato stampa, esprime la propria posizione in relazione al dibattito, svoltosi mercoledì 21 settembre nel Consiglio comunale di Aosta, sulle mozioni che chiedevano la revoca e la discussione in Commissione del bando per i servizi agli anziani.

“Il Sindaco Fulvio Centoz – si legge sul documento – ha evidenziato in modo chiaro i motivi oggettivi che definiscono dal punto di vista tecnico oggi le scelte e gli indirizzi per la costruzione del bando stesso. Una spiegazione che non può non partire dalla contestualizzazione del quadro nel quale il bando è stato costruito. A fronte dei minori trasferimenti regionali nel tempo, l’impegno dell’Amministrazione comunale si è tradotto nel recupero di risorse per controbilanciare le minori entrate”. Ad incidere sulla costruzione del bando, scrive il PD citdando l’intervento del primo cittadino “sono tre fattori: la riduzione dei trasferimenti regionali, la riduzione di ore del servizio SAD e nuove normative quali la delibera di Giunta regionale n.492 del 2014 e il nuovo Codice degli appalti. Elementi dai quali non è possibile prescindere. A fronte di una riduzione di circa 700mila euro di trasferimenti regionali, figurano le minori ore SAD. Se nel 2012 a bando ne erano previste 7700 quale volume massimo, nel 2015 a consuntivo ne sono state erogate in media 6100. Il bando tuttavia ne ha indicate 6500”. Il Sindaco Fulvio Centoz ha ben spiegato, secondo il suo partito che “il volume massimo non è stato mai raggiunto in questi anni” e che i dati “sono stati valutati alla luce di calcoli oggettivi, a fronte di rendiconti presentati”. È stato, inoltre, ribadito che “i servizi resi alla persona saranno gli stessi”. “Le normative – continua il comunicato che riepiloga l’intervento nell’aula consiliare del sindaco – sono il terzo elemento oggettivo da cui non si può prescindere: il nuovo Codice appalti incide, infatti, in modo importante. Tra le novità del nuovo Codice appalti figura, infatti, che i servizi sociali non siano più considerati servizi speciali, dunque vigono dal punto di vista normativo gli stessi criteri che per tutti gli altri appalti”. Di conseguenza per legge è previsto un bando europeo.  La delibera di Giunta regionale n. 492 del 2014 introduce inoltre il concetto dei minutaggi – 120 minuti a persona previsti giornalmente. Nel 2012 in occasione della costruzione del precedente bando tale indicazione non era vigente”. Il Partito democratico aggiunche che Centoz ha motivato anche la scelta del lotto unico: “l’indirizzo è quello di privilegiare in modo significativo la parte tecnica rispetto a quella economica per orientare i concorrenti ad investire sull’implementazione degli standard qualitativi e sul giusto rapporto qualità–prezzo”. “La Giunta comunale – conclude il PD – ha dato infatti indirizzi chiari rispetto la costruzione del bando andando a indicare i criteri premianti per i concorrenti: maggiore dotazione organica; maggiori attività di socializzazione nell’assistenza domiciliare; maggiori giorni di apertura delle strutture; aggiornamento professionale”.

Pubblicato / aggiornato il 21/09/2016 alle 12:00
Categoria: Salute