Manes: il Governo non può chiedere l’applicazione in montagna delle leggi di pianura
Il Presidente del Consiglio permenente degli enti locali, Franco Manes, commenta la decisione dell’Avvocatura generale dello Stato di impugnare davanti alla Corte Costituzionale alcune parti della legge regionale recante Disposizioni collegate alla legge regionale di variazione del bilancio di previsione per il triennio 2016/2018.
L’impugnativa si riferisce in particolare a quelle relative all’articolo 5 (Disposizioni in favore della zootecnia) e all’articolo 6 (Disposizioni in materia di macellazioni domiciliari e di smaltimento dei sottoprodotti).Dice Manes: “Nell’ambito dell’interesse generale e della sostenibilità ambientale, tutte le iniziative di legge che semplificano le procedure e riducono gli oneri, economici e burocratici, in capo a imprese e cittadini sono sempre da promuovere. Questo impegno di principio delle Istituzioni deve valere soprattutto per le realtà imprenditoriali, piccole e piccolissime, attive nel nostro comparto agroalimentare, che pagano più di altre gli effetti della crisi economica. I sindaci valdostani ritengono che le regole debbano essere sempre rispettate, soprattutto quelle relative alla salute e alla corretta trattazione degli alimenti, ma bisogna anche ragionare in termini di buonsenso: se le produzioni di carni e formaggi delle nostre aziende si rivolgono al consumo domestico o a un piccolo commercio locale, rappresentando così un introito economico spesso poco più che simbolico, non è pensabile che in montagna si applichino le stesse regole delle grandi aziende di pianura. Come amministratori locali rammentiamo anche che le famiglie di allevatori svolgono in quota e a valle una precisa funzione di mantenimento del territorio contro l’abbandono e lo spopolamento, contribuendo a rendere più attrattiva la montagna in ambito turistico”.
Pubblicato / aggiornato
il 29/09/2016 alle 12:00
Categoria:
Salute