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Sì in Commissione alla nuova disciplina dell’eliski: contari Alpe e Cognetta

Sì in Commissione alla nuova disciplina dell’eliski: contari Alpe e Cognetta

La terza e la quarta Commissione del Consiglio Valle, nella riunione di giovedì 29 settembre, hanno espresso parere favorevole consultivo a maggioranza, con il voto contrario del gruppo ALPE, sulla proposta di delibera che contiene le nuove modalità attuative della legge regionale n. 15/1988 che disciplina le attività di volo alpino ai fini della tutela ambientale.

«Si tratta di una delibera quadro che revoca le precedenti, aggiornando la materia alla luce delle esperienze e delle conoscenze acquisite in questi anni di applicazione della legge regionale n. 15 del 1988 – spiegano i presidenti delle Commissioni, Pierluigi Marquis e Giuseppe Isabellonì. Le nuove modalità trattano principalmente della pratica dell’eliski come strumento di potenziamento dell’offerta turistica in Valle d’Aosta, tenuto conto delle necessità di sicurezza, tutela dell’ambiente e della fauna selvatica. Spetterà poi ai Comuni che possiedono sul proprio territorio aree adibite alla pratica dell’eliski l’aggiornamento della propria cartografia e la disciplina dei rapporti con i gestori del servizio. Questo atto, che è il frutto di un lavoro condiviso con l’Unione valdostana guide di alta montagna, il Consorzio degli Enti locali e dei portatori di interesse, consentirà di gestire in maniera più chiara e più sicura questa pratica, che riveste un importante valenza economica e turistica.»«Il gruppo ALPE – commentano i consiglieri Patrizia Morelli e Fabrizio Roscio – ritiene che l’analisi in Commissione della proposta di delibera sull’eliski abbia evidenziato la totale mancanza di volontà, da parte della Giunta, di dare indirizzi precisi che avrebbero comportato conseguenze migliorative su tale pratica. Invece di introdurre linee guida, anche minime, sugli standard comuni per la sicurezza da adottare su tutto il territorio regionale, con ricadute positive sulla prevenzione degli incidenti, si è preferito, con atteggiamento pilatesco, delegare ai Comuni le scelte sulla sicurezza e sulle misure che consentirebbero la convivenza e lo sviluppo di altre pratiche potenzialmente interessanti per il territorio, come lo sci alpinismo e le ciaspole. Per queste motivazioni il gruppo ALPE ha espresso un voto contrario. L’unica nota positiva è costituita dall’avvio della raccolta completa dei dati riguardanti l’eliski, che consentiranno, in futuro, di operare valutazioni con cognizioni di causa. Vediamo di buon occhio, invece, l’impegno assunto dai Comuni di introdurre nelle convenzioni regole che permettano la coesistenza delle pratiche della montagna suscettibili di avere ricadute positive sulle comunità.»Il consigliere del Movimento 5 Stelle Roberto Cognetta ha affidato le proprie valutazioni a un post su Facebook: “La mia posizione è che questa pratica andrebbe vietata. Troppo impattante e dannosa per l’ambiente, ma siccome non ho questo potere mi predispongo a capire cosa vuole fare la giunta e leggo che, ovviamente, questa delibera allarga ancora di più questa pratica e, dando indicazioni sibilline, lascia la possibilità di creare un ulteriore far west a danno della montagna e della sua fauna. Emblematico l’elenco delle richieste fatte da un gruppo di frequentatori e residenti della Valgrisenche. La montagna dovrebbe restare il più possibile pura e incontaminata e quando in consiglio si votò una risoluzione per creare delle zone ‘eliski free’ ovviamente venne respinta dalla maggioranza. Avanti così, sempre meglio, sempre più convinti che fanno il bene della VdA!”.

Pubblicato / aggiornato il 30/09/2016 alle 12:00
Categoria: Salute