Centoz e Tambini respingono la richiesta di parere legale
Mercoledì 5 ottobre, dopo aver ascolato la relazione in merito del dirigente Annamaria Careri, il segretario generale e il sindaco del Comune di Aosta hanno deciso di non dar seguito alla richiesta di espressione di un parere legale sulla possibilità di revocare il bando per i servizi agli anziani.
“Non è che noi non vogliamo dare seguito, è che io ho chiesto agli uffici di relazionare sulla richiesta degli assessori unionisti e la dirigente ha risposto con un parere legale di ben 8 pagine evidenziando che non ci sono vizi”, ci scrive il sindaco Fulvio Centoz. La decisione è stata tempestivamente trasmessa ai quattro assessori dell’Union valdôtaine, che avevano firmato, lunedì, una lettera per richiedere che Centoz e Tambini, gli unici titolati a farlo, formulassero tale richiesta ai legali convenzionati con il Celva.”Ci sembrava una richiesta logica (per le reazioni che il bando ha scatenato) e lecita (perché ciò è previsto dalla legge) – dice Marco Sorbara, assessore alle politiche soicali. Prendiamo atto della posizione del sindaco e della dirigenza e valuteremo se proporre ulteriori azioni e quali, dopo esserci confrontati all’interno del gruppo”.”Perché loro si ostinino risulta francamente difficile da capire anche a me”, chiosa Centoz.Intanto il presidente del Consiglio comunale, Michele Monteleone, ricevuta la richiesta di convocazione di un Consiglio straordinario da parte dell’intera minoranza, ha lasciato tempo sino alle ore 8 di lunedì 10 ottobre per la presentazione delle iniziative che dovranno comporre l’ordine del giorno. La conferenza dei capigruppo si riunirà il giorno stesso, alle ore 18, per decidere la data di riunione dell’assemblea. Il termine ultimo è fissato al 17 ottobre. La convocazione potrebbe essere definita in una data anteriore qualora i capigruppo decidano di derogare ai cinque giorni di tempo che devono essere lasciati ai consiglieri fra la presentazione dell’ordine del giorno e lo svolgimento dei lavori. Su Facebook, il consigliere Étienne Andrione commenta la vicenda in questi termini: “Come in una telenovela sudamericana di infimo livello, siamo al Sindaco barricadero, che rifiuta pareri legali per sé e per gli altri, che non usa più nemmeno il telefono per comunicare con i suoi assessori (con le chat era già noto avere un rapporto difficile) e che ci si immagina volentieri con la testa sotto un cuscino a evitare di ricevere notizie sgradite. Quanto all’UV, è apertamente all’affannosa ricerca di un rimedio alla propria stupidità. Pare, almeno per ora, senza riscontri positivi. Sì, perché l’aspetto grottesco della vicenda è che il Sindaco PD sta difendendo con ogni mezzo un progetto UV, al quale era inizialmente contrario, mentre l’UV cerca di ogni modo di affossare la sua creatura, dopo averne misurato con colpevole ritardo aspetto e fattezze”.
Pubblicato / aggiornato
il 06/10/2016 alle 12:00
Categoria:
Salute