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I lavori del Consiglio Valle nel pomeriggio del 5 ottobre

I lavori del Consiglio Valle nel pomeriggio del 5 ottobre

Lo stato di attuazione delle disposizioni legislative in materia di politiche abitative è stato l’argomento di un’interpellanza illustrata dal Gruppo Misto nella seduta consiliare del 5 ottobre.

Elso Gerandin, evidenziato che la legge regionale approvata nel luglio scorso prevede l’abrogazione del regolamento regionale del 2009 e la sua sostituzione, ha voluto conoscere i motivi per cui non si è ancora provveduto a presentare una proposta di delibera di Giunta al parere della Commissione consiliare competente, chiedendo se sia possibile, nelle more di una norma attuativa, continuare ad esaminare e dare risposte ai cittadini valdostani richiedenti un mutuo prima casa sulla base del precedente regolamento, seppur abrogato. Ha inoltre chiesto se sia intenzione mantenere fede all’impegno politico assunto in merito alla riduzione dei tassi d’interesse per i redditi ISEE nella fascia 12 mila-20 mila euro. L’Assessore alle opere pubbliche, nella risposta, ha confermato che le strutture stanno continuando ad esaminare le richieste di mutuo prima casa, anche ai sensi di quanto previsto dalla legge regionale n. 13 del 21 luglio scorso. L’Assessore Baccega ha poi spiegato che la deliberazione attuativa della nuova norma sarà presentata nei prossimi 15 giorni: questa non si limita alla modifica del regolamento regionale n. 2/2009, ma dovrà disciplinare i mutui prima casa, semplificando le procedure, oltre che i “mutui per i centri storici” e, soprattutto, i nuovi finanziamenti per il rifacimento dei tetti in lose e per il recupero edilizio privato (anticipazione del credito fiscale del 50%). La corposità degli atti giustifica anche in parte il percorso estivo che ha richiesto agli uffici un lavoro di approfondimento soprattutto alla luce delle importanti novità contenute nella legge e ha richiesto un coordinamento più impegnativo, che si è concluso con Finaosta il 3 ottobre scorso per definire la questione delle garanzie da richiedere per i nuovi finanziamenti. Infine, l’Assessore ha ribadito l’impegno politico, che è stato valutato e approfondito dalla Giunta regionale, al fine di sottoporre alla Commissione consiliare competente la riduzione dei tassi d’interesse per la prima fascia dell’ISEE. Gerandin si è detto soddisfatto della risposta sia perché vi è l’intenzione di mantenere fede all’impegno politico di ridurre i tassi d’interesse per i mutui prima casa delle fasce ISEE più basse (12mila-20mila euro) sia perché la gestione delle pratiche non si è fermata, ma si è utilizzato il buon senso nell’attesa della nuova disciplina attuativa. Con un’interpellanza, il Movimento 5 Stelle ha chiesto notizie in merito al software per la gestione dei procedimenti urbanistici. Roberto Cognetta ha riferito che questo software, il cui costo complessivo ammonterebbe a circa 334 mila euro, è sviluppato dalla società INVA, ma dopo 10 anni non è ancora completato in quanto per alcune parti non si è avviata la sperimentazione mentre per altre sono necessarie ulteriori modifiche. Ha quindi chiesto se sia intenzione completare lo sviluppo di questo software, con quali tempistiche e con quali costi. L’Assessore al territorio e ambiente ha risposto che il software messo a punto da INVA si compone di tre moduli: la gestione dei procedimenti veri e propri (che ha implicato il 50% degli investimenti), la gestione dei dati sui piani regolatori comunali prodotti dagli Enti locali nella fase di variante sostanziale (37% dei costi) e la segnalazione mensile degli abusi edilizi effettuata dai Comuni (9%). Il restante 4% dei costi complessivi è riservato al servizio di supporto e assistenza all’avviamento. Questo software, ha proseguito l’Assessore Bianchi, è stato predisposto a seguito di quanto previsto dal Piano operativo annuale 2010; tutto il percorso di realizzazione del nuovo software, che ha anticipato il complesso iter di semplificazione della pubblica Amministrazione, anche in un’ottica di unitarietà, trasparenza e interattività tra utenti coinvolti, è stato seguito da diverse strutture regionali competenti. L’Assessore ha specificato che questo programma consente la completa gestione dei procedimenti urbanistici, instaurando un dialogo informatico tra l’Amministrazione regionale e gli Enti locali; persegue un obiettivo ambizioso, necessitando un’implementazione della sua già articolata architettura. Le tre parti del programma sono state concluse secondo quanto previsto dalla proposta tecnico-economica; durante lo sviluppo è però emersa l’opportunità di collegare il programma con il sistema di conoscenze territoriali oltre che di rafforzare il livello di condivisione con le Amministrazioni locali; inoltre, è stata rappresentata la necessità di modificare la parte di comunicazione degli abusi edilizi. Tutto ciò ha portato alla sospensione dello sviluppo del programma. Bianchi ha concluso comunicando che i tempi necessari al completamento saranno definiti dal tavolo aperto con gli Enti locali, mentre risulta difficile prevedere i costi ancora da sostenere, non essendo perfezionati i requisiti. Tuttavia, considerato che l’impostazione generale è già stata individuata, potranno che essere marginali rispetto alla cifra impegnata. Nella replica, Cognetta ha commentato che se le stime non vengono fatte è perché chi di dovere non ha le competenze adeguate. Se un software è poco facile da usare, ha detto Cognetta, non verrà usato. Quando si fanno investimenti, anche importanti, e non si ottiene il prodotto che serve, si è compiuta un’operazione inutile: per Cognetta è ciò che è accaduto in questo caso. Il Consigliere ha quindi auspicato una soluzione dopo tutto il tempo perso e i costi sostenuti. Il Movimento 5 Stelle, il Gruppo Misto e ALPE hanno voluto sapere se siano stati definiti gli aspetti finanziari riguardanti la cessione delle quote di partecipazione al capitale della Water Gen Power srl da parte della Compagnia Valdostana delle Acque, la società partecipata dalla Regione per la produzione di energia da fonti rinnovabili. I Consiglieri, richiamate le precedenti iniziative di inizio anno sullo stesso argomento, hanno evidenziato che dal 2009 è stata affidata sistematicamente a Water Gen Power (di cui la CVA deteneva la quota del 35%) la quasi totalità delle forniture per le centrali idroelettriche della nostra Regione. Le Président de la Région a répondu que CVA a fait savoir que pour le moment les aspects financiers relatifs à la cession de ses parts dans le capital de la société en question ne sont pas encore définis; et ce, en raison du fait que l’audit technique, fiscal et légal  lié à l’acquisition de parts du capital social de Water Gen Power par un tiers, n’est pas encore terminé. C’est cette opération qui permettra de déterminer le prix définitif des parts cédées par CVA. Le Président Rollandin a ainsi communiqué que selon la société, les activités en question se concluront vraisemblablement d’ici la fin de l’année.  Il Consigliere Cognetta (M5S), nella replica, ha osservato che dieci mesi non sono bastati per definire questa questione e si è chiesto quanto si dovrà ancora aspettare per avere una risposta. Il Capogruppo di ALPE Chatrian ha aggiunto che questa vicenda ha qualcosa dell’incredibile e a noi non resta che aspettare non senza impazienza i tempi indicati oggi dal Presidente. La programmazione delle spese per la realizzazione del 4k-Alpine endurance trail Valle d’Aosta è stato il tema di un’interpellanza presentata dal gruppo ALPE. Chantal Certan, ricordando la richiesta formulata riguardo alle spese sostenute per l’organizzazione del 4k alla quale non ha ricevuto risposta, ha richiamato un provvedimento dirigenziale di fine agosto con cui sono state trasferite risorse per 300 mila euro a favore dell’Associazione Forte di Bard per la realizzazione del trail senza la presentazione di alcun preventivo di spesa. Per la Consigliera questa operazione, frutto di una variazione di bilancio alquanto dubbia, era incongruente con le finalità del Forte di Bard: ha quindi voluto conoscere la motivazione per cui non sia stata richiesta la programmazione delle spese prima di procedere alla liquidazione. L’Assessore al turismo e sport ha risposto che il trasferimento è stato effettuato sulla base dell’importo deliberato dalla Giunta il 26 febbraio 2016, che ha individuato nell’associazione Forte di Bard il soggetto attuatore dell’organizzazione del 4K cui trasferire 300mila euro per l’organizzazione della manifestazione secondo le linee guida emanate dal Comitato promotore istituito con delibera del 12 febbraio 2016; linee guida che prevedevano, tra le altre cose, una particolare attenzione nel rilevamento della posizione degli atleti al fine di migliorare gli aspetti legati alla sicurezza dei partecipanti. Certan ha replicato che oltre 200mila euro erano stati previsti per la sicurezza degli atleti; 30 mila euro per le spese legali a seguito della costituzione in giudizio della Regione al Tribunale delle imprese di Torino; rimangono quindi 70mila euro per spese varie. Per la Consigliera non era così difficile capire quanto è costato questo trail: ha quindi chiesto quando si potranno avere i dati relativi alle spese totali del 4k e se la somma di 300mila euro è la sola ad essere stata impegnata per il trail. Per la Consigliera il ritardo nel presentare i consuntivi preoccupa molto il gruppo ALPE. Il Consiglio Valle ha approvato, con 31 voti a favore e un’astensione (M5S), il programma di dismissione di beni immobili di Vallée d’Aoste Structure, società cui sono stati conferiti beni facenti parte del patrimonio immobiliare regionale destinato ad attività produttive e commerciali. In particolare, il piano prevede la dismissione e la loro contestuale alienazione di alcuni appezzamenti di terreno situati ad Aosta e di superfici coperte nei comuni di Arnad, Donnas, Saint-Marcel e Saint-Pierre. La scarsa integrabilità del bene nel complesso logistico-immobiliare del patrimonio gestito, gli eccessivi oneri di riqualificazione, l’elevato degrado, la logistica sfavorevole, il non collegamento agli investimenti gerarchicamente più strategici, il palesamento di un interesse all’alienazione sono alcuni dei criteri che hanno portato la società Vallée d’Aoste Structure ad inserire questi beni nel programma di dismissione. Analoga procedura sarà aperta per le cooperative agricole che vorranno acquisire i beni trasferiti a VdA Structure, nel momento in cui saranno definiti i relativi contratti d’affitto. L’Assessore alle attività produttive ha evidenziato che si tratta di un percorso di valorizzazione dei beni, non è un’operazione per far cassa ma per rispondere alle esigenze dell’imprenditoria locale di diventare proprietaria. È un segnale positivo, ha detto l’Assessore, perché sta ad indicare lo sviluppo imprenditoriale ed è un bene per l’intera comunità. L’Assessore Donzel ha anche precisato che la procedura di dismissione seguirà l’iter dell’asta pubblica e ha concluso auspicando la creazione di posti di lavoro. Il Capogruppo di ALPE Albert Chatrian ha affermato che questa è la strada giusta per la solidità dell’imprenditoria, per creare indotto e occupazione; ha anche osservato che fare semplicemente cassa non sarebbe utile né per la VdA Structure né per gli imprenditori. Il Consigliere Chatrian si è poi soffermato sull’alienazione dei beni immobiliari a destinazione casearia e vitivinicola, auspicando di velocizzare le pratiche e discutere a breve un nuovo piano dismissioni. Il Consigliere Nello Fabbri ha espresso il parere favorevole dell’UVP a un’operazione ritenuta utile sia all’azienda che si toglie una zavorra sia agli imprenditori. Si tratta, ha detto, di un’inversione di tendenza nell’imprenditoria locale e nell’Amministrazione regionale, in un’ottica collaborativa che lascia prevedere un futuro di sviluppo. Il Consigliere Alessandro Nogara (UVP) ha chiesto di aiutare e sollecitare VdA Structure per quanto riguarda le strutture agricole e i caseifici, in modo da giungere ad una definizione della questione, in particolare la scissione dei locali di grandi dimensioni per poter così usufruire degli spazi effettivamente necessari per la trasformazione dei prodotti, con una conseguente riduzione dei canoni d’affitto. Il Consigliere del M5S Roberto Cognetta ha annunciato la propria astensione al provvedimento, in quanto, non disponendo di alcuni dati richiesti a VdA Structure a proposito degli introiti, non ritiene di avere il quadro completo. Il Consigliere del Gruppo Misto Elso Gerandin ha motivato il proprio voto favorevole perché è importante responsabilizzare i nuovi proprietari. Per Gerandin, decidendo di investire nel mondo cooperativistico valdostano è stata compiuta la scelta giusta.

Pubblicato / aggiornato il 06/10/2016 alle 12:00
Categoria: Salute