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Ancora nulla di fatto per il Regolamento contro l’Azzardopatia ad Aosta, ma parte un corso per operatori

Ancora nulla di fatto per il Regolamento contro l’Azzardopatia ad Aosta, ma parte un corso per operatori

Giovedì 6 ottobre la I e della III commissione consiliare di Aosta si sono riunite congiuntamente per trattare la tematica dell’azzardopatia. Tuttavia, per il relativo Regolamento, si dovrà ancora aspettare.

La seduta, richiesta da Andrea Manfrin, consigliere di Lega Nord, Giuliana Lamastra e Gianpaolo Fedi, consiglieri di Alpe, è iniziata con l’intervento di Elisabetta Comin, dirigente dell’ufficio comunale Sviluppo economico e servizi demografici. “Ci siamo confrontati con il Celva per discutere la bozza del Regolamento, per verificare la giusta applicazione della legge regionale in materia. Nessun Comune valdostano ha ancora applicato la normativa, sono emersi alcuni problemi, soprattutto un contrasto di procedure per quanto riguarda il rilascio di autorizzazioni per gli esercenti che vogliano inserire macchinette da gioco nei propri locali. Il tavolo di lavoro ha posto un quesito che ora sarà esposto alla parte politico-amministrativa, propongo di attendere un responso prima di procedere con i lavori”.Vincenzo Caminiti, consigliere di UV e presidente della III Commissione, ha risposto che per redigere la bozza ci si è basati sulla legge regionale e prendendo spunto da altri comuni che già hanno adottato un Regolamento per contrastare le ludopatie, “quindi non capiamo questa lungaggine burocratica”, ha affermato.Loris Sartore, capogruppo consiliare di Alpe, ha precisato che “il nostro intento primario era quello di porre delle limitazioni al gioco d’azzardo, limitando gli orari di accensione delle macchinette. Quindi propongo di proseguire con la bozza, poi quando arriverà la risposta del Celva sul quesito  risolverermo definitivamente il problema burocratico”.Carola Carpinello, consigliere di L’Altra VdA, ha tuonato “credevo che oggi avremmo affrontato tutti i problemi relativi al Regolamento, assieme a tutti i tecnici dei vari settori”.Comin ha replicato che “oggi non si possono affrontare tutti gli aspetti del Regolamento, andrebbero coinvolti tutti i vari assessorati. Inoltre ieri, durante il Consiglio regionale, è stata affrontata la tematica, e l’assessore alla Sanità, salute e politiche sociali Laurent Viérin ha presentato un Piano integrato per il contrasto, la prevenzione e la riduzione del rischio di Gioco d’azzardo patologico; questo potrebbe risolvere la questione legislativa, quindi consiglio di attendere delle risposte prima di proseguire”.Manfrin ha così commentato il Piano di azioni regionale, che sarà attuato in cooperazione con l’azienda Usl e tramite fondi statali per il Gap, Gioco d’azzardo patologico, e che si articolerà in nove punti: “mi sembra un cumulo di tante belle iniziative pubbliche senza nessun reale intervento di contrasto diretto alla ludopatia, mi sembra che lo scopo sia più il farsi pubblicità che combattere il sistema. Quindi non credo che l’attesa valga qualcosa”.Di parere simile Étienne Andrione, consigliere del gruppo misto di minoranza, il quale ha definito il Piano “un rimedio piuttosto debole”. “Inoltre,  in questo caso la legge regionale è un ostacolo, ritengo sia opportuna trovare una soluzione efficace e immediata per contrastare l’evidente problema sociale costituito dalla ludopatia”, ha proseguito Andrione.Caminiti ha poi proposto la convocazione di un’altra Commissione con il dottor Enzo Lamartora, del Serd, per uno studio più approfondito dell’azzardopatia a livello regionale, e un’ordinanza del sindaco per limitare nel frattempo gli orari di accensione e spegnimento delle macchinette, in modo da “salvaguardare la salute pubblica già da subito, anche perché tempo che il Regolamento non sarà approvato entro fine anno come avevamo previsto”, ha affermato.Sartore ha poi precisato che “Alpe già a luglio ha presentato una mozione che richiedeva questo, ma è stata bocciata. Perché oggi non c’è un dirigente? Vogliamo fare una commissione per ogni problema che emerge? Ci state prendendo in giro!”.Anche Luca Lotto, consigliere del M5S, ritiene che si stia “prendendo in giro la popolazione, rallentando l’iter procedimentale e non tenendo conto del grave problema sociale della ludopatia, delle centinaia di famiglie che si rovinano con il gioco d’azzardo”.Il vicesindaco Antonella Marcoz ha quindi replicato “mi sembra offensivo che diciate questo, perché abbiamo ampiamente dimostrato di essere sensibili a questo problema sociale, attivandoci  per fare  qualcosa e risolvere le questioni burocratiche”.A sostenere la minoranza Antonino Malacrinò, capogruppo del PD, il quale ha affermato “abbiamo perso molto tempo non coinvolgendo prima gli uffici, a quest’ora avremmo probabilmente un Regolamento finito”.Si attenderà ora il responso del Celva, nel frattempo si tenterà la via dell’ordinanza, si approfondirà dal punto di vista sanitario la patologia e in seguito sarà convocata una nuova Commissione.Intanto, Confcommercio VdA  vede con favore l’organizzazione di un corso di formazione obbligatorio per i gestori delle sale da gioco e degli spazi per il gioco organizzato, per il tramite del SERD dell’Azienda USL. Il Corso si svolgerà il 13 ottobre, il 3 ed il 23 novembre, il 14 dicembre.Nell’apprendere che l’Assessorato della Sanità della Regione autonoma Valle d’Aosta sta inoltre predisponendo un progetto più vasto che culminerà con l’approvazione del  Piano Integrato per il contrasto, la prevenzione e la riduzione del rischio di Gioco d’azzardo patologico, Pierantonio Genestrone, presidente di Confcommercio VdA ribadisce poi la necessità di “un provvedimento quadro regionale, frutto della concertazione con il Celva, per evitare fughe in avanti ideologiche, demagogiche e strumentali che non contribuiscono a risolvere il problema ma aggravano e condizioni di lavoro di tanti operatori. Non abbiamo paura degli elementi di novità, specie se gli elementi di novità sono finalizzati a costruire la possibilità di migliorare le condizioni di vita della comunità nel rispetto, però, del mercato e quindi dello sviluppo, dell’occupazione e della crescita”.

Pubblicato / aggiornato il 07/10/2016 alle 12:00
Categoria: Salute