Centoz chiede un parere sul bando anziani che rischia di arrivare a procedura conclusa
È lungi dall’essere conclusa la querelle che oppone il sindaco Centoz ai quattro assessori unionisti in merito al bando anziani del Comune di Aosta, al di là dei proclami di unità.
Agli uffici sono arrivate quattro buste, che risulterebbero essere state presentate da Leone Rosso, La Sorgente, KCS e Althæa. Impossibile sapere, al momento, se si tratti di Associazioni temporanee di impresa o di offerte singole. Gli uffici andranno ora avanti con l’apertura delle buste e le valutazioni comparative. Il procedimento dunque non si ferma ma, venerdì 7 ottobre, nel corso della riunione di Giunta, i quattro assessori unionisti hanno rinnovato al sindaco la richiesta di ottenere un parere legale esterno all’ente che valuti la possibilità di revocare la procedura. Un parere esterno poiché le otto pagine redatte dal dirigente comunale Annamaria Careri per sostenere con non sussistono vizi di forma presenta, ai loro occhi, due difetti: il primo è di essere stato redatto dalla medesima mano che ha scritto il bando; il secondo è di essere un parere tecnico e non capace di dare indicazioni alla politica. Alla fine “per rasserenare gli animi”, Centoz chiederà il parere, anche se commenta: “Mi sembra che abbia poco senso”. Poco senso perché il parere rischia di arrivare a procedimento concluso. “Si può intervenire per fermare il provvedimento in qualsiasi momento anteriore all’assegnazione definitiva – replica l’assessore comunale alle politiche sociali, Marco Sorbara. Certo che auspico che la risposta del legale sia il più sollecita possibile e ci permetta di capire se il bando è intoccabile o se contenga elementi che potrebbero migliorarlo, nell’interesse pubblico. Se procedere o meno, a quel punto, sarebbe una scelta politica”. Ed è proprio una scelta politica che il gruppo unionista chiede. “A fronte delle sollevazioni contro questo bando non basta che gli indirizzi della delibera fossero condivisi e che la struttura del bando sia tecnicamente solida – dice Sorbara – ma occorre ascoltare le istanze che vengono dal territorio. Con questa presa di posizione di Centoz, noi ora siamo certi di poter affermare che la Giunta c’è e la maggioranza anche”. Di indirizzo opposto le valutazoni di Lega Nord: “La retromarcia, dopo una settimana passata a dire, privatamente ed all’opinione pubblica, con prese di posizione anche del Pd, che non si poteva cambiare nulla, arriva fuori tempo massimo; ovvero all’apertura delle buste, e si colloca fra il tentativo di rimescolamento delle carte (il parere legale potrebbe tardare e permettere all’appalto di andare avanti indisturbato), e quello di salvezza della poltrona sindacale, oggi più a rischio che mai”, scrivono Nicoletta Spelgatti e Andrea Manfrin in una nota. In relazione alle quattro offerte presentate, contestano invece la mancanza di proporzione rispetto ai dieci sopralluoghi effettuati e ipotizzano che le offerte al ribasso possano aver attirato “aziende dal passato non limpido, e che, se incaricate, potrebbero replicare quanto malfatto”, riferendosi a episodi della recente cronaca valdostana e altoatesina. Conclusione: una nuova richiesta leghista di ritiro del bando. Intanto, lunedì 10, la conferenza dei capigruppo deciderà la data di convocazione del Consiglio straordinario sul tema richiesto dalla minoranza.
Pubblicato / aggiornato
il 08/10/2016 alle 12:00
Categoria:
Salute