I lavori del Consiglio Valle nella mattinata del 26 ottobre
Il gruppo ALPE, ponendo un’interrogazione a risposta immediata nella seduta del Consiglio regionale del 26 ottobre, ha voluto conoscere le motivazioni dell’annullamento da parte del TAR di una parte della previsione generale del Piano di sviluppo triennale 2016/2018 dell’Università della Valle d’Aosta in merito alla progressione di carriera dei professori, accogliendo di fatto il ricorso presentato da un docente.
Chantal Certan ha anche chiesto quali saranno le prossime conseguenze di questa decisione per l’ateneo valdostano.Le Président de la Région a précisé que le TAR a accueilli partiellement le recours d’un chercheur de l’Université de la Vallée d’Aoste et annulé une disposition spécifique du plan de développement triennal de l’Université touchant les indications générales en matière de personnel. En effet, selon ledit plan, le Conseil de l’Université pouvait évaluer les éventuelles propositions du Sénat de l’Université visant à mettre en place des procédures d’évaluation comparative pour la valorisation du personnel titulaire détenant une habilitation nationale valable pour la catégorie immédiatement supérieure.Le Président Rollandin a spécifié que le requérant, employé par l’Université en qualité de chercheur, mais titulaire d’une habilitation scientifique nationale de premier niveau, a considéré que, dans son cas, cette disposition était de nature à l’empêcher de participer à une éventuelle procédure d’évaluation, si l’Université décidait d’instituer un poste de premier niveau dans sa discipline scientifique. Et ce, dans la mesure où l’expression immédiatement supérieure ne lui permettrait pas de sauter une catégorie et de passer du poste de chercheur à celui de professeur du premier niveau, mais seulement à un poste de professeur du second niveau.Le TAR, a-t-il dit le Président de la Région, a donc accueilli son recours et jugé que cette limitation n’était pas justifiée, parce qu’elle constituerait un obstacle pour toute décision éventuelle de l’Université en vue de valoriser son personnel détenant une habilitation scientifique nationale.Le Président Rollandin a ajouté que cette décision du TAR sera sans répercussion pour l’Université: comme le tribunal l’a souligné à plusieurs reprises, dans le respect de sa stratégie de développement, l’Université a le plein pouvoir de lancer ou non une procédure de valorisation interne de son personnel, compte tenu des ressources financières dont elle dispose et de sa volonté de renforcer le secteur scientifique concerné, ce qui n’est pas prévu pour le moment.Il consigliere Certan nella replica, ha osservato che non si fa bella figura scrivendo norme sbagliate che colpiscono i docenti. Per Certan, l’autonomia dell’ateneo valdostano andrebbe utilizzata in altro modo.Il Movimento 5 Stelle, ALPE e il Gruppo Misto, con un’interrogazione congiunta, hanno voluto fare il punto sulla situazione della pulizia dei locali dell’Amministrazione regionale, chiedendo in particolare quali azioni siano state intraprese per garantire un servizio adeguato, nel rispetto del contratto e a tutela dei lavoratori.L’Assessore al bilancio e finanze, nella risposta, ha assicurato che l’Amministrazione sta lavorando attentamente per migliorare una situazione difficile, attraverso un controllo continuo e costante da parte degli uffici sugli standard di pulizia. Questo monitoraggio, ha aggiunto l’Assessore Perron, ci permette di avere un quadro generale sempre aggiornato e di intervenire tempestivamente quando si ravvisano dei disservizi. Perron ha poi riferito che sono stati avviati dei confronti con le ditte per sensibilizzarle al rispetto puntuale dei termini contrattuali, anche in riferimento alle condizioni lavorative degli addetti alle pulizie. Per l’Assessore, rispetto alla fase iniziale, si sta assistendo ad un timido miglioramento e i disservizi sono in via di soluzione. È stato poi attivato un tavolo di confronto con i Sindacati al fine di avere una fotografia chiara della situazione dei lavoratori e a metà novembre vi sarà un incontro con le Organizzazioni sindacali e i rappresentanti delle ditte per esaminare le inadempienze e per risolvere le criticità rimaste.Il Consigliere Cognetta (M5S), nella replica, ha annunciato la presentazione di una risoluzione sulla tematica, osservando che si tratta di un problema generato da un’errata gestione di tutta la procedura, sin dall’elaborazione dell’appalto. Pur apprezzando i tavoli di confronto, ha aggiunto Cognetta, a noi sta a cuore la vita dei lavoratori, che sono stati fortemente penalizzati: con la risoluzione i gruppi di minoranza intendono fornire proposte concrete e soluzioni efficaci per risolvere una situazione che ha messo in crisi la Regione e i lavoratori del settore delle pulizie.I gruppi ALPE e Misto, con un’interrogazione, sono tornati sull’erogazione dei contributi “ex verde agricolo” agli agricoltori per le annualità 2015 e 2016.Evidenziate le continue incertezze sulle tempistiche dei pagamenti del 2015 e del 2016 del Programma di Sviluppo rurale, i Consiglieri hanno chiesto di esplicitare quando saranno accreditati sul conto corrente bancario degli agricoltori valdostani i contributi previsti.L’Assessore all’agricoltura e risorse naturali ha riferito che l’Agenzia per le erogazioni in agricoltura (AGEA), in una riunione tecnica convocata la scorsa settimana, ha comunicato alle Regioni ritardi nell’allestimento dei sistemi informatici e ha stabilito una nuova tempistica. Dobbiamo quindi prendere atto, ha detto Testolin, del fatto che AGEA ha disatteso la scadenza dei pagamenti dalla stessa annunciata per la metà di settembre e che noi avevamo comunicato in Aula. L’Assessore ha quindi riferito che AGEA ha comunicato che per le misure a superficie afferenti alla nuova programmazione della campagna per l’annualità 2015 il completamento dei pagamenti relativi alla misura 13 con istruttoria automatizzata dovrebbe avvenire entro il 30 novembre prossimo e che i servizi di istruttoria manuale saranno disponibili dal 1° dicembre. Sempre per il 30 novembre AGEA ha fissato il pagamento dell’anticipo del 75% della misura 13 relativamente all’annualità 2016. Alla luce di ciò, l’Assessore ha precisato che l’Amministrazione regionale ha di nuovo sollecitato immediatamente i vertici dell’Agenzia per addivenire alla soluzione di tutti i problemi tecnici e ha richiesto nuovamente un cronoprogramma completo e specifico per la nostra regione in merito al calendario previsto per tutti i tipi di pagamento. Infine, l’Assessore Testolin ha comunicato di aver anche interessato il Senatore valdostano e il Ministro per le politiche agricole, che si è già attivato presso AGEA con riscontri che si andranno a verificare nei prossimi giorni.Il Capogruppo di ALPE Albert Chatrian, nella replica, ha osservato che le bugie hanno le gambe corte e che gli agricoltori, data la situazione gravissima, non accettano più questi spot dal Governo. Ci si continua a portare dietro anche pesanti errori politici, ha rilevato Chatrian, la cui principale causa è il non aver voluto che l’agenzia regionale AREA-VdA fosse riconosciuta come organismo pagatore autonomo; per Chatrian, se così fosse stato, gli aiuti sarebbero già nei conti correnti degli agricoltori, così come avvenuto nelle altre regioni. Ogni tre mesi, ha aggiunto il Capogruppo di ALPE, l’Assessore illude il settore indicando date di pagamento dei contributi, puntualmente non rispettate; peraltro, lo strumento dell’anticipo tramite Finaosta messo in campo ha confermato le nostre previsioni ed è stato un flop. Il Capogruppo Chatrian ha infine annunciato la presentazione di una risoluzione sulla Politica agricola comune (PAC), dato che per il 2015 è necessario trovare soluzione alle recenti criticità legate alla mancata presentazione delle domande.L’Assessore al territorio e ambiente è intervenuto nel dibattito consiliare in risposta a un’interpellanza sulle percentuali di raccolta differenziata conseguita dai Comuni valdostani.L’Assessore ha spiegato che, a partire dal 2008, tutti i dati inerenti alla gestione dei rifiuti urbani sono rilevati a livello di SubAto e non più di singolo Comune, come stabilito dalla legge regionale 31/2007, e nel rispetto delle disposizioni statali che indicano l’obbligo di assicurare la gestione dei rifiuti urbani all’interno di ambiti territoriali ottimali (o sotto ambiti) superando, quindi, la frammentazione a livello territoriale di singolo Comune.In considerazione di questo, ogni informazione di carattere quantitativo ed economico è acquisita dalla Regione a livello di SubAto e corrisponde con quanto riportato annualmente sul Rapporto annuale di gestione dei rifiuti (pubblicato sul sito Internet dell’Amministrazione regionale).La Regione, pertanto, non ha e non acquisisce i dati relativi a singoli Comuni connessi con obiettivi di raccolta differenziata dei rifiuti urbani. Tale informazione, infatti, oltre a non essere prevista dalle disposizioni statali vigenti, che stabiliscono invece l’obbligo di assicurare la gestione dei rifiuti urbani all’interno di ambiti territoriali ottimali (o sotto ambiti), non ha valore rispetto al raggiungimento degli obiettivi di legge a livello di SubAto.A tal proposito, l’Assessore al territorio e ambiente ha ricordato all’aula che il Piano rifiuti recentemente approvato prevede la riduzione delle Autorità di SubAto da 9 a 5, dunque ancora una maggiore estensione territoriale.Pur essendo sicuramente importante, inoltre, incidere in modo positivo e attento a livello comunale, è necessario che ciò avvenga in modo coordinato e sotto la responsabilità dell’Autorità di SubAto di appartenenza.Per quanto attiene nello specifico al dato del Comune di Sarre, oggetto dell’interpellanza, l’Assessore ha sottolineato che alcune Autorità di SubAto effettuano delle pesature della raccolta differenziata per verificarne l’andamento; qualcuno le fa in determinati periodi dell’anno, altri a cadenza fissa tutto l’anno (p.es 8 pesature in un anno), qualcuno mai.In quest’ottica, l’Autorità dei SubAto Grand Paradis sta cercando di mettere a punto un sistema che consenta di rilevare i dati quantitativi dei rifiuti.Per quanto riguarda il dato del Comune di Sarre, pari al 78%, va specificato che:1) poiché il porta a porta di Sarre è svolto da mezzi dedicati, cioè che passano solo a Sarre, si è in presenza di un dato abbastanza certo, seppur con l’incognita della ridistribuzione dei rifiuti raccolti dai centri intercomunali (su questo 78%, circa il 70% è derivante da raccolta porta a porta e stradale mentre circa l’8% viene dai centri intercomunali);2) il dato si riferisce al solo mese di luglio, mentre su base annuale il dato è inferiore, complice anche il fatto che la raccolta dell’organico è partita dal 16 maggio;3) il costo sostenuto per la raccolta dell’organico nel Comune di Sarre è comunque sostenuto da tutta l’Unité, considerando che tale vantaggio in termini di percentuale di raccolta differenziata ricade comunque su tutti i Comuni.Quindi, ai fini del calcolo della percentuale di raccolta differenziata, è la media regionale che interessa, che è arrivata al 56,02%, cui va aggiunta la raccolta RAE che nel 2015 era pari a 1,5 punti percentuali, e il compostaggio domestico pari a 2 punti percentuali, per arrivare a circa il 60%. Non si è ancora raggiunto il 65%, quindi, ma il dato regionale è più che incoraggiante.È di questi giorni la notizia, infine, che tra le 9 Regioni ad aver superato l’obiettivo UE del 50% dell’avvio al riciclo fissato al 2020, c’è la Valle d’Aosta, così come risulta nel VI^ rapporto Anci-Conai.Con un’interpellanza, il Movimento 5 Stelle ha chiesto notizie in merito alla gestione degli impianti elettrici della Saint-Vincent Resort e Casinò.Il Consigliere Roberto Cognetta ha ricordato che è stato effettuato un affido diretto per un settore dove vi sono oltre 35 imprese valdostane artigiane, precisando inoltre che il reparto elettricisti della Casa da gioco era composto, prima di questo incarico esterno, da sei unità, mentre attualmente ne sono impegnate due, visto che le altre quattro sono state spostate ad altro ruolo e più precisamente al reparto sicurezza portineria. Il Consigliere ha quindi voluto conoscere i dettagli di questo affidamento e ha sollecitato l’Amministrazione regionale affinché richieda alla Casinò de la Vallée di fornire i dati che vengono richiesti dai Consiglieri su questa tematica e di non indire delle gare tra aziende valdostane per la gestione dei servizi.L’Assessore al bilancio ha spiegato che il reparto elettricisti era composto da sei unità lavorative ma non garantiva il presidio giornaliero 24 ore su 24. Non essendo possibile per la società integrare il reparto tramite personale in somministrazione o collaboratori autonomi con partita iva, sia per la specificità sia per la delicatezza dell’attività e per non eludere le norme del lavoro dipendente, si è ritenuto opportuno, previo accordo individuale, destinare alcune delle unità lavorative di quel reparto a copertura di prepensionamenti e pensionamenti in altre aree.L’Assessore Perron ha poi specificato che il contratto è sperimentale, con durata semestrale (fino al 28 febbraio 2017) per un importo di 102 mila euro e, alla scadenza, potrà essere eventualmente concesso un solo rinnovo. La società ha, infatti, ritenuto utile omogeneizzare le attività di manutenzione ordinaria degli impianti, gestite fino a quel momento in maniera scoordinata, avviando un periodo sperimentale di gestione integrata con un supporto esterno all’azienda: tale sperimentazione, ha detto Perron, si è resa necessaria per comprendere e valutare l’effettiva entità delle manutenzioni ordinarie integrate tra le varie aree del Casinò e del Resort oltre che per elaborare i capitolati di intervento per la futura trattativa di gara. Inoltre, la Casa da gioco, valutando le ditte inserite nel proprio Albo fornitori e rispettando il principio di rotazione, ha considerato le candidature delle ditte alle quali è stato affidato il servizio in quanto si tratta di un operatore qualificato e disponibile ad eseguire tale attività sperimentale, soprattutto per le condizioni economiche riferite alle tariffe orarie (notturne e festivi compresi) che sono risultate vantaggiose rispetto agli abituali fornitori. Infine, l’Assessore ha assunto l’impegno affinché sia chiarita la questione della comunicazione dei dati da parte della società qualora vengano richiesti da un Consigliere.Nella replica, il Consigliere Cognetta si è detto soddisfatto dell’impegno dell’Assessore, auspicando che questo risolva il problema di accesso ai dati da parte dei Consiglieri. Ha poi espresso perplessità sulla mini sperimentazione per la gestione degli impianti elettrici: per Cognetta, la scelta fa acqua da tutte le parti, perché si poteva da subito fare una richiesta di preventivo a tutte le imprese valdostane del settore. Non si capisce poi, ha aggiunto il Consigliere, la prova di sei mesi più sei mesi: alla fine si saranno spesi 204 mila euro per poi fare una gara. Per Cognetta, è un problema della dirigenza che gestisce in maniera arbitraria non valutando gli effetti delle scelte. Ha quindi invitato ad una maggiore attenzione ad operare nella massima trasparenza.L’Assessore regionale alla Sanità, Salute e Politiche sociali ha annunciato la volontà di organizzare alcuni corsi per operatori del settore sociale e in particolare per il servizio anziani.L’assessore ha quindi evidenziato che a inizio anno sarà lanciato, parallelamente al nuovo modello di welfare valdostano, un corso di riqualifica per le ADEST che non hanno , negli anni, ancora avuto la possibilità di farlo. Una importante opportunità per una ventina di figure , fondamentali per il settore anziani, a cui verrà data la possibilità di accedere ad un corso di 160 ore per poter diventare OSS e svolgere questa mansione.L’assessore ha quindi sottolineato che è questo un corso molto atteso, che darà la possibilità di non lasciare indietro nessuno e di valorizzare personale molto importante , per esperienza e professionalità, per il settore . Per alcune di queste persone, a cui manca poco alla pensione, poi, verrà data la possibilità di deroga alla riqualifica, per accompagnarle a concludere il proprio percorso lavorativo senza perdere le loro competenze.Accanto a questo, attraverso un finanziamento del fondo sociale europeo, saranno organizzati altri due corsi di qualifica per abilitare nuovo personale OSS e dare nuove opportunità al settore e alla comunità. Una opportunità da cogliere per chi volesse dedicare la propria professionalità al mondo del sociale e degli anziani in Valle d’Aosta.
Pubblicato / aggiornato
il 26/10/2016 alle 12:00
Categoria:
Salute