Dal Comune di Aosta l’impegno per trovare maggiori fondi per il bando anziani: da RaVdA e Stato
Dopo aver approvato la mozione con la quale avviare le possibili azioni miranti alla revoca del bando di gara per l’assegnazione dei servizi agli anziani, nel pomeriggio di mercoledì 26 ottobre, il Consiglio comunale di Aosta ha proseguito i propri lavori.
Si è rimasti in tema, discutendo la mozione che chiedeva di assegnare al bando risorse aggiuntive. Si tratta del vero nodo della questione (come peraltro era stato affermato anche nella discussione precedente), poiché ammesso che gli uffici comunali accolgano l’invito a revocare il bando – ciò che non è né scontato né automatico – “sarebbero solo maggiori risorse a consentire il conseguimento dei risultati qualitativi e occupazionali auspicati dal Consiglio comunale e dalle persone direttamente coinvolte (operatori e beneficiari)” ha affermato il capogruppo del Movimento 5 stelle, Luca Lotto. Risorse che, come più volte affermato sia dal sindaco Fulvio Centoz sia dall’assessore al Bilancio Carlo Marzi, non possono essere trovate all’interno dei capitoli di bilancio del Comune ma devono essere ricercate da altra parte. L’indicazione era quindi di aprire un dialogo in tal senso con la Regione autonoma Valle d’Aosta, da invitare a farsi carico economicamente della situazione: “è necessario un lavoro di pressing, negoziazione con l’Amministrazione regionale perché ci vengano restituite risorse necessarie per qualità dei servizi e occupabilità, affinché nessuno e nessuna perda lavoro”, ha concluso Lotto. L’assessore alle Politiche sociali, Marco Sorbara, ha invece sostenuto che l’Amministrazione regionale non era il solo interlocutore possibile per il reperimento dei fondi aggiuntivi necessari. Ha quindi invitato a riflettere su quali potrebbeero esserre le eventuali modifiche al bando che potrebbero favorire l’accesso a finanziamenti europei oppure di altre reti. Non ha escluso inoltre che, nell’ambito della terza Commissione consiliare, potessero essere individuati ulteirori risparmi. Quindi non esiste la sola strada di Piazza Deffeyes, ha concluso ma, “il ragionamento è più ampio, a 360°”. In aggiunta, un mea culpa: “Oggi mi assumo la responsabilità di miei passaggi, di averci ripensato. Ma non ho la presunzione di essere perfetto, le persone possono sbagliare e riprendere la linea giusta”. La richiesta finale ai proponenti della mozione è stata di ritirarla allo scopo di riavviare un confronto congiunto. La sua proposta è stata respinta da Lotto, certo che la ridiscussione non potesse essere disgiunta dal reperimento di nuove risorse di provenienza regionale. “Com’è possibile che l’assessore non vogli aproseguire il percorso aperto con l’approvazione della mozione sulla revoca del bando?” si è chiesto Gianpaolo Fedi, di Alpe, che ha proseguito: “L’eventualità di non trovare fondi aggiuntivi sarà addebitabile a una sola forza politica, l’Union valdôtaine”. Medesima linea di pensiero per Nicoletta Spelgatti, capogruppo di Lega Nord: le due mozioni sono consequenziali e non approvare questa significa non volersi adoperare per trovare le risorse. È dunque giunta una richiesta di sospensione dei lavori, da Vincenzo Caminiti, per valutare le possibilità. Alla ripresa, l’assessore Marzi ha proposto un emendamento per modificare premesse e impegnativa. Capisaldi della nuova mozione sarebbero stati l’annullamento della sanzione per lo sformato del Patto di stabilità, la salvaguardia dei livelli occupazionali e la centralità di Aosta nel contesto valdostano. Dopo una nuova sospensione, il documento è stato approvato all’unanimità. Questo il testo: “Considerato che la continua riduzione delle risorse econoiche dervanti dagli impegni assunti dal Governo italiano in sede europea finalizzati alla riduzione del debito pubblico, produce i suoi effetti a cascata sugli enti locali (…) e che questo sta oggettivamente rendendo difficile il mantenimento deilivelli di welfare raggiunti ad Aosta; considerato inoltre che ‘è del tutto evidente che il mantenimento di tutti i servizi comporta una loro riorganizzazione complessiva a fronte di minori risorse’; ricordato che i servizi sociali della città di Aosta sono stati più volte citati come best practice del sistema di welfare nazionale; preso atto che l’Amministrazione cittadina non può e non deve rinunciare all’erogazione di servizi di qualità e al mantenimento dei posti di lavori degli operatori impegnati in tali servizi; constatato che Aosta, all’interno del sistema delle autonomie della Valle d’Aosta, oltre a essere capoluogo di Regione e luogo di fruizione dei maggiori servizi per tutta la popolazione valdostana, ha una rilevanza tale da giustificare una valutazione differente rispetto agli altri enti locali valdostani; consapevoli che in questo momento storico la richiesta di ulteriori risorse economiche è difficile da ottenere stante la generica riduzione delle risorse pubbliche ma che un concreto ed effettivo aiuto può arrivare per le casse comunali qualora la regione, anche in considerazione del fatto che con l’introduzione nel 2016 del bilancio armonizzato il ‘patto di stabilità’ così come lo abbiamo conosciuto è di fatto superato dal pareggio di bilancio, possa eliminare la sanzione economica per il Comune di Aosta; vista l’attesa in merito a una formalizzazione di una richiesta di maggiori risorse da parte della Giunta regionale ad opera del Comune di Aosta in merito anche al bando per i servizi agli anziani; per i motivi in premessa s’impegna la Giunta a continuare e intensificare il reperimento delle risorse finanziarie per il prossimo bilancio previsionale, in particolare con la richiesta di cancellazione della sanzione per lo sforamento del patto di stabilità 2015 che si applica sul bilancio previsionale 2017/19, al fine di garantire il mantenimento degli attuali servizi rivolti alla popolazione di Aosta, in particolare quelli socio-assistenziali con particolare attenzione alla qualità dei servizi rivolti agli anziani e alla salvaguardia dei livelli occupazionali del settore”.
Pubblicato / aggiornato
il 27/10/2016 alle 12:00
Categoria:
Salute