Presto un bando per le garderie ad Aosta
Mercoledì 2 novembre, l’assessore alle politiche sociali del Comune di Aosta, Marco Sorbara, ha comunicato alla Terza commissione consiliare l’intenzione di procedere a una gara d’appalto per il servizio di garderie: a inizio anno si era ipotizzato di non rinnovare il servizio a causa della mancanza di risorse finanziarie. Trattato anche il tema del bando anziani.
“Gli asili nido comunali, con formula modificata seguendo le direttive regionali, ossia con tre opzioni di frequenza flessibile (full time o due tipi di part-time) e con un rapporto educatrice-bambino di 1:8, non hanno raggiunto la capienza massima”, ha spiegato Sorbara. “Per capire meglio le esigenze delle famiglie, a maggio abbiamo svolto degli incontri con le cooperative che si occupano del servizio e con i genitori, pensando di attuare un percorso di conoscenza degli educatori, della struttura. È emerso da questi incontri che i genitori preferivano il servizio di garderie, che risponde meglio alle loro necessità in quanto è più flessibile, anche se non prevede la somministrazione del pasto. Abbiamo quindi ragionato sui costi e abbiamo ipotizzato di impegnare 150mila Euro, sfruttando le strutture già di nostra proprietà e non più quelle in affitto come avveniva in passato. Il 31 dicembre scade l’attuale bando, quindi potremo dare una continuità di servizio a chi già ne usufruiva. Prendendo spunto da altri Comuni fuori Valle, ci concentreremo sulla collaborazione tra familiari e cooperative, specialmente per le attività e la distribuzione dei pasti. Oltre ai tre asili nido, in viale Europa, in Regione Crou e in via Roma, Aosta disporrà anche di due garderie, una in centro e una nel quartiere Dora. A fine 2018 scadranno tutti i servizi dedicati alla prima infanzia e si potranno fare ragionamenti più precisi in base all’andamento di questi due anni”. Gli uffici stanno ora predisponendo la bozza del bando, che sarà poi esaminata dalla Commissione.Il commissario di Lega Nord, Andrea Manfrin, ha chiesto all’assessore se i “150 mila Euro destinati al salvataggio delle garderie siano stati reperiti dal risparmio avuto sul servizio anziani, come ha affermato giorni fa il sindaco Fulvio Centoz. Pensate sia conveniente mantenere le garderie quando gli asili nido offrono la flessibilità oraria, togliendo risorse al servizio anziani, che versa in stato di emergenza?”. Il commissario di Alpe, Paolo Fedi, ha sottolineato che la garderie del quartiere Dora non è di proprietà comunale ma è in affitto.Sorbara ha replicato che “a luglio è stata integrata l’Iva al bando anziani e, in base a alla disponibilità rimanente, si è ragionato se tenere aperte le garderie o no. Nella variazione di Bilancio abbiamo quindi stornato una somma di 150 mila Euro per il bando delle garderie, da bandire entro fine anno. Per quanto riguarda gli affitti abbiamo deciso di tenere solo una struttura, contenendo al massimo possibile le spese per il personale, con un solo coordinatore per struttura. Per noi è conveniente il mantenimento delle garderie, perché risponde meglio alle esigenze dei genitori, è una spesa giusta. Chi già utilizza il servizio potrà continuare a farlo, poi in base alle disponibilità potremo accettare anche nuovi iscrizioni. Ci saranno nuovi incontri con genitori e cooperative, nonché con l’Università della Valle d’Aosta, che si occuperà di somministrare ai familiari alcuni questionari. I soldi non sono stati tolti al servizio anziani, ma quelli risparmiati sono stati destinati a un servizio che i cittadini richiedono”.Secondo punto all’ordine del giorno della Commissione era l’inizio di un tavolo di lavoro per il bando dei servizi anziani, che tuttavia non ha dato molti risultati.Nel corso della riunione non era ancora noto il rifiuto di Anac a esprimere il parere precontenzioso e la disponibilità a esprimere quello consultivo, seppure non vincolante.L’assessore Sorbara ha affermato che anche se “siamo in attesa del parere tecnico dell’Anac sulla fattibilità del bando o meno, che ci vincolerà su alcune scelte, possiamo iniziare a ragionare su altri passaggi”. Andrea Manfrin ha quindi tuonato “il precontenzioso è stato firmato solo da quattro assessori dell’Union valdôtaine e da altrettanti gestori del servizio, quando dovrebbe essere l’intera Amministrazione a farlo!”. Luca Girasole, commissario e capogruppo di Stella Alpina, ha chiesto “come si intende procedere? Non possiamo discutere dei criteri del bando, altrimenti incorriamo in una turbativa d’asta. Possiamo solo parlare dell’impianto generale della gara”. Il sindaco ha poi precisato che “il bando attualmente è sospeso, ma nel parere ci sono sei domande che, oltre a confermare o meno il giusto operato dei dirigenti, includono la possibilità di revocare il bando. Visto che revoca bando quando già fatte offerte potrebbe far incorrere Comune in contenzioso, uno di criteri contestati è fatturato di 15milioni di azienda; spetta al Consiglio dare un indirizzo, ma se intendiamo procedere con un lotto unico ovvio che il fatturato deve essere alto, se si abbassa si dovrebbero fare due lotti, se l’obiettivo è di favorire la partecipazione delle cooperative valdostane più piccole bisognerà fare più lotti”.Il commissario Carola Carpinello, de L’Altra Valle d’Aosta, ha affermato di essere “preoccupata, in quanto le ultime vicende non hanno cambiato le opinioni di nessuno. Pensavo arrivaste qui con delle proposte da discutere, da mettere in atto appena arriverà il parere”. Dopo un’accesa discussione, i commissari hanno convenuto per un’ulteriore convocazione della Commissione per martedì 8 novembre, a cui parteciperanno anche alcuni rappresentanti dei sindacati.
Pubblicato / aggiornato
il 03/11/2016 alle 12:00
Categoria:
Salute