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Sarre Statale Sicura: ci risiamo, ma non ci siamo

Sarre Statale Sicura: ci risiamo, ma non ci siamo

Il Comitato cittadino Sarre Statale sicura, prendendo spunto dall’incidente occorso martedì 15 novembre, ripropone alla pubblica attenzione la pericolosità del tratto di SS26 che attraversa il Comune.

Si legge in un comunicato stampa: “Ci risiamo… Ancora una volta… Una più di altre…Siamo sinceramente stanchi e stufi e profondamente delusi.Tante belle parole, tanti bei propositi ma di concreto?Le pagine di cronaca dei quotidiani online e dei giornali cartacei continuano a scrivere di eventi di cui faremmo volentieri a meno…Si era parlato di appalti, di inizio lavori e tutto è rimasto, per l’ennesima volta, fra le promesse e le parole, e con quelle si va poco distanti…Ribadiamo fortemente e per l’ennesima volta la necessità di condividere con le Amministrazioni interessate un crono-calendario che sia pubblico e che dia la possibilità alla gente di giudicare l’operato di Amministratori, ditte lavoranti e lavori in corso… I cittadini, gli abitanti, i fruitori della Strada Statale 26 hanno il diritto di sapere come vengono investiti i soldi che da tempo sono stanziati e fermi a macerare in attesa di potersi trasformare in opere tangibili.Il compito di chi ci ha fatto promesse è quello di mantenerle in tempi ragionevolmente rapidi. Comprendiamo le lungaggini della burocrazia ma la stessa può tranquillamente essere sollecitata da parte di coloro che ne fanno parte e che hanno il compito di salvaguardare in ogni modo possibile la sicurezza e la salute dei propri amministrati, cittadini, contribuenti e per certi versi ‘datori di lavoro’…Si fanno lavori di asfaltature parziali, specie pochi giorni dopo che il Comune di Sarre ha speso dei soldi delle sue casse per rifare la segnaletica orizzontale, per poi rifarla nuovamente e non completamente (vedasi le fermate dei bus non delimitate per esempio…)Dei lavori promessi non c’è né l’ombra, né una data, né notizie o informazioni di avanzamento…Chiediamo trasparenza, comunicazione e tangibilità e non volatilità delle parole…le parole, se non si trasformano in fatti, non proteggono le vite, non salvano persone, non limitano incidenti…Inutile dire che ci sono lungaggini della burocrazia senza porvi rimedio… Quando è stato necessario la volontà, la necessità hanno dato una spinta alla burocrazia non permettendole di affossare progetti, lavori e fondi (per altro già stanziati e da tempo…)Non basta appellarsi alla pazienza e al buon senso degli automobilisti e delle persone o delle Associazioni… Non sono sufficienti a evitare quanto la cronaca ci ricorda di tanto in tanto…non servono a cancellare il dolore di chi come ricordo dei propri cari ha un piccolo mazzo di fiori, una lapide, un ricordo ai bordi di una strada che è fra le più frequentate della nostra Regione e un alto numero di morti e feriti…Crediamo che sia giunta l’ora di dirci la verità, di dirlo a noi e a tutti e di dare delle date e dei tempi… o si preferisce aspettare, come in molti mormorano ma non hanno il coraggio di dire, che vi siano altri morti? Non ce ne sono stati abbastanza?Burocrati, Amministratori, Responsabili di ogni grado e livello, vi invitiamo a risponderci e a darci dei segni realistici dei vostri impegni e promesse, perchè quelle ora non bastano più…”.

Pubblicato / aggiornato il 16/11/2016 alle 12:00
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Categoria: Salute