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Sindacati: la salvezza del Casino non può passare solo dai tagli sul costo del lavoro

Sindacati: la salvezza del Casino non può passare solo dai tagli sul costo del lavoro

I sindacati hanno diffuso una nota stampa per commentare il piano di futura gestione del Casino de la Vallée

“Sono mesi – scrivono Cgil, Sial, Savt, Snalc e Uil -, visto l’andamento negativo degli introiti, che manifestiamo in tutte le sedi la nostra preoccupazione e che chiediamo all’azienda di presentarci un piano di rilancio e riorganizzativo, ricevendo sempre delle risposte vaghe. È grave apprendere che il piano preveda come unica soluzione per risolvere il problema quella di incidere sui costi del personale. Infatti l’azienda mette nero su bianco il fatto di non essere in grado di ottemperare a quanto previsto nell’accordo sottoscritto il 25 ottobre 2015 a seguito del referendum tra i lavoratori, in particolare nel punto relativo ai maggiori introiti che si sarebbero dovuti verificare nel corso del triennio 2016/2018. È bene precisare che le Delegazioni interne, i lavoratori della casa da gioco, unitamente alle OO.SS., son ben consapevoli delle difficoltà che l’azienda sta attraversando e non si sono mai sottratti dalle loro responsabilità e non hanno intenzione di farlo ora. Nel corso di questi ultimi anni  diversi sono stati gli accordi volti ad una diminuzione del ‘costo del lavoro’  a partire  dalla procedura  ‘licenziamenti collettivi Legge 223/91’ con la quale sono stati licenziati i lavoratori che nel corso del triennio 2013/2016  hanno  maturato i requisiti per accedere alla pensione. A  ottobre del 2015, a seguito della disdetta dei contratti aziendali, si è raggiunto un secondo accordo, passato con esito positivo al referendum tra i lavoratori, che ha previsto una  ‘riduzione delle retribuzioni mensili, premi e incentivazioni varie’ per un altro triennio  e quindi tuttora in vigore.  A ciò va aggiunto l’accordo su l’attivazione della ISO-Pensione per i lavoratori che potevano accedere con un pre-pensionamento nel triennio 2016/2018 per i reparti dichiarati in esubero. Di fatto con questi accordi è stato alleggerito di molto l’organico della casa da gioco e conseguentemente il costo del personale. Sappiamo che ancora molto ci sia da fare e i lavoratori unitamente alle OO.SS non si sottrarranno  ad un confronto, serio e trasparente, volto a trovare soluzioni  che metteranno in sicurezza  dal punto di vista economico-finanziario l’azienda. Il problema è che per fare tutto ciò ci si deve trovare di fronte a piani chiari e soprattutto realizzabili e sostenibili. Oggi purtroppo tutto questo non è avvenuto e si è assisitito ad una serie di tentativi gestionali/organizzatvi che non hanno dato i frutti sperati. A questo punto urge un confronto chiarificatore anche alla luce delle ultime notizie sulla finanziaria”.

Pubblicato / aggiornato il 21/11/2016 alle 12:00
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Categoria: Salute