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Non passa la richiesta di dimissioni a Marguerettaz

Non passa la richiesta di dimissioni a Marguerettaz

Il Consiglio Valle ha respinto la risoluzione presentata dalla minoranza per invitare alle dimissioni l’assessore Aurelio Marguerettaz. In votazione palese, vi sono stati 7 voti a favore, 24 contrati e un’astensione.

All’illustrazione della risoluzione da parte del Consigliere del Movimento 5 Stelle, Roberto Cognetta, a nome dell’intera minoranza, ha fatto seguito l’intervento di Leonardo La Torre, consigliere del gruppo Union valdôtaine. “Vorrei evitare che si arrivasse al voto segreto, che sarebbe una presa di posizione politica oggi inopportuna e destabilizzante – ha detto – ma al contempo dico che questo dibattito deve avvenire alla luce del sole e che il mio sarà un voto di opinione. Sarò franco e coerente nel dire che ritengo il lavoro di Marguerettaz appesantito e già in estate lo avevo invitato a una riflessione su un possibile passo indietro, per lasciar posto magari a un giovane”. Il presidente della Regione, Augusto Rollandin, ha annunciato il voto contrario alla risoluzione. Ha ripreso le principali tematiche relative ai trasporti e al turismo: la situazione dell’aeroporto dipende da un contenzioso nel quale la Regione non ha responsabilità; per la ferrovia è appena stata approvata all’unanimità la nuova legge d’iniziativa popolare e la scelta a favore dei treni bimodali è ora compiuta anche nella maggior aprte dei Paesi europei; la disponibilità per fare promozione turistica si è notevolmente ridotta ma si propongono nuovi prodotti. “Capisco la dialettica politica che nel passato Consiglio ha portato a discutere le dimissioni dell’assessore Perron e oggi quelle dell’assessore Marguerettaz – ha concluso il presidente – ma non riteniamo che la questione sia in discussione”. Ha quindi preso la parola il capogruppo di Alpe, Albert Chatrian, per chiarire che non si trattava di un’iniziativa contro la persona bensì contro una gestione di due settori strategici per l’economia valdostana. “Non abbiamo un ente unico per la promozione della Valle d’Aosta – ha detto – perché nessun Assessorato vuole lasciare la propria porzione di promozionale a tale ente. Dal 2009 proroghiamo dunque l’Office du Tourisme”. Chatrian ha poi citato i debiti fuori bilancio, le delibera mai discussa in aula per finanziare i trasporti su gomma. “La somma è tanta che cade su un singolo Assessorato, che potrebbe fare assai di più e che disattende gli stimoli che gli sono arrivati dall’aula”. Il capogruppo di Alpe ha chiesto alla maggioranza di valutare al proprio interno se non sia il caso di dare nuova linfa alla Giunta. Luigi Bertschy, capogruppo di Uvp, ha detto che avrebbe preferito veder finire la giornata con l’approvazione della legge sui trasporti. “Se seguissimo il flipper della richiesta di dimissioni scomporremmo il Governo”, ha specificato ma non ha negato di aver punti di vista spesso differenti da quelli di Marguerettaz, la cui azione nei confronti di RFI è giudicata debole e inefficace nei confronti della programmazione. Ma non si può negare, ha aggiunto Bertschy, che Union valdôtaine ha voluto trovare un punto di sintesi sulle leggi d’iniziativa popolare. “Lasciateci vedere se si riesce a far cambiare marcia a questo treno”, ha concluso. Pierluig Marquis, capogruppo di Stella alpina, ha detto che non lo appassionava giudicare un collega. Però ha riconosciuto che Marguerettaz si trova a gestire “dossier dall’origine lontana e i cui nodi arrivano oggi al pettine”. Va fatta una riflessione sulla fine di un modello che ha gestito la Valle d’Aosta che andava bene vent’anni fa ma che oggi richiede una progettualità diversa, ha aggiunto, per poi concludere: “Questo non deve essere un processo all’assessore ma uno stimolo a lui rivolto, a partire dal dossier ferrovia”. Elso Gerandin ha rimproverato a Marguerettaz un approccio sbagliato e poco rispettoso del Consiglio Valle (per esempio prorogando il trasporto su gomma, eludendo un nuovo Piano di bacino di traffico). “Oltretutto è stato delegittimato dalla sua stessa maggioranza quando ha annunciato in Commissione un testo di legge che avrebbe superato quello sui trasporti della legge d’iniziativa popolare e poi giungendo ad approvarlo a distanza di poche ore”, ha affermato Gerandin. La Torre ha ripreso la parola per precisare che il suo voto di opinione si sarebbe concretizzato in un’astensione, rinviando il voto politico ad altro momento.

Pubblicato / aggiornato il 22/11/2016 alle 12:00
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Categoria: Salute