Consiglio Valle: dialoghi su un bilancio assente
Il Presidente del Consiglio Valle ha aperto i lavori dell’Assemblea convocata a partire da martedì 29 novembre, per discutere un ordine del giorno composto di 5 punti, fra i quali non c’è il bilancio 2017/19.
Andrea Rosset, nelle sue comunicazioni, ha annunciato che la Conferenza dei Capigruppo, riunita nel primo pomeriggio, ha deciso che la sessione dedicata alla discussione delle leggi di bilancio della Regione per il triennio 2017-2019 si terrà a partire dalle ore 15.30 di lunedì 12 fino a giovedì 15 dicembre. Il Presidente del Consiglio ha poi riferito che il termine ultimo per l’espressione del parere della seconda Commissione sui due disegni di legge in materia di bilancio, affinché possano essere iscritti all’ordine del giorno suppletivo, è previsto per mercoledì 7 dicembre. Il dibattito si è aperto proprio sul fatto storico che, per la prima volta nella storia, il bilancio non sia arrivato in aula nella data prevista. Il capogruppo di Alpe, Albert Chatrian, ha sottolineato questo fatto, auspicando che gli esponenti di maggioranza spiegassero le ragioni per le quali in Commissione non si sia arrivata al voto. Elso Gerandin, consigliere del Gruppo misto, ha chiesto per l’ennesima volta se, dopo tutto ciò che è successo dopo le elezioni del 2013 e continua a succedere, non sia realmente il caso di tornare alle urne. A Chatrian ha risposto Leonardo La Torre, del gruppo Union valdôtaine, che ha chiarito che le motivazioni che hanno impedito sinora il voto in Commissione non saranno risolte nella Commissione stessa ma al suo esterno. In Commissione di tornerà, ha chiarito, lunedì 5 dicembre, per valutare gli emendamenti e arrivare al voto. Il capogruppo di Union valdôtaine progressiste, Luigi Bertschy, ha affermato che è in corso un confronto sul metodo e sul modello di governo della Valle d’Aosta. Ha aggiunto che trovare punti di mediazione non la considera una sconfitta politica, anzi. Roberto Cognetta, consigliere del Movimento 5 Stelle, si è lamentato che la maggioranza ancora non abbia capito che quella che la Valle d’Aosta sta vivendo non è una crisi economica ma un cambiamento di modello economico. Si è poi stupito che ci sia ansia nei confronti di un’eventuale ulteriore rinvio nell’approvazione del documento finanziario. Cognetta non riconoscerebbe nulla di grave nell’andare in esercizio provvisorio; comunque meglio rispetto all’approvazione di “questo bilancio, che era impresentabile e che è stato portato in Commissione da chi non si rende conto che ha fallito politicamente”. Claudio Restano, capogruppo di Pour notre Vallée, ha detto: “non pensiamo di aver, da soli, potuto portare avanti questo fermento e questa voglia di confronto. Ma allora cosa sta accadendo? Succede che ogni singolo consigliere sta prendendo coscienza dell’improtanza che ha in questo concesso e ha ritrovato la voglia di confrontarsi sugli argomenti. Stiamo rispondendo a ciò che la gente chiede”. Pierluigi Marquis, capogruppo di Stella alpina, ha definito la situazione paradossale, poiché il bilancio presenta maggiori risorse a beneficio della Valle d’Aosta, che si vuole discutere per allocare nella maniera migliore possibile, eppure si è criticati. “Il confronto è ricchezza per la democrazia”, ha chiosato, affermando che leggere tutto ciò come una fibrillazione all’interno della maggioranza significa non aver capito quale sia il sentire dei consiglieri. Jean-Pierre Guichardaz, capogruppo del Pd Sinistra VdA ha detto che il suo gruppo ha chiesto chiarimenti in relazione ad alcuni aspetti del bilancio e poi ha chiesto lo stralcio dell’articolo relativo al Casino de la Vallée ma di essere poi stato preso alla sprovvista dall’ipotesi di riduzione del capitale sociale della casa da gioco di 70 milioni di euro. “Questo percorso, per quanto ci riguarda, non ha che lo scopo di chiarire la situazione del Casino, in prospettiva”. Se si ritiene che sia necessaria una verifica di maggioranza, non ci sottraiamo, ha concluso, aggiungendo che il cambiamento di medoto va preteso a 360°, chiedendolo a tutti e su ogni decisione, quindi anche sugli emendamenti presentati al bilancio dalla maggioranza e che dovrebbero essere discussi prima di essere presentati.
Pubblicato / aggiornato
il 29/11/2016 alle 12:00
Categoria:
Salute