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L’Altra VdA accusa Centoz di scarsa etica referendaria

L’Altra VdA accusa Centoz di scarsa etica referendaria

I portavoce de L’Altra VdA prendono posizione contro la decisione di Fulvio Centoz di effettuare campagna referendaria nella propria veste di sindaco.

Scrivono Caarola Carpinello e Andrea Padovani in una nota stampa: “La campagna elettorale più brutta e scorretta della storia repubblicana regala, in finale, un’ulteriore ‘perla’. Il sindaco di Aosta, con un manifesto online che si presta a facili ironie, comunica che, il 29 novembre, sarà in Piazza Chanoux dalle 9 alle 17, in veste di ‘sindaco in piazza che risponde alle domande sulla riforma costituzionale’; inoltre insieme ad ‘amministratori locali darà risposte ai concittadini e insieme faranno esempi su come cambierà in meglio la qualità della vita nelle comunità dopo la riforma costituzionale’.La par condicio prevede che le amministrazioni pubbliche svolgano ‘azioni di comunicazione impersonali’. Non stupisce certo che la campagna più personalizzata della storia abbia nell’entusiasta sindaco un fervente discepolo, rimane il fatto che sia politicamente ed eticamente scorretto. Non importa che non ci siano gli stemmi del Comune, il sindaco usa la sua funzione, e lo dice pure, per fare campagna elettorale di parte. Ultimo, ma non meno importante, non lo fa di sabato o domenica ma in un giorno feriale, ennesimo esempio di disinteresse per la città che sta ‘sgovernando’, con la sua strampalata coalizione da un anno e mezzo, proprio nei giorni in cui escono i dati sulla qualità della vita ad Aosta, mantenuta nella parte alta della classifica dal turismo ma precipitata a livelli preoccupanti per ambiente e vivibilità.Ci aspetteremmo quanto meno un gesto tardivo, la rinuncia all’indennità per un giorno, ma temiamo che anche questa aspettativa sarà delusa”.

Pubblicato / aggiornato il 29/11/2016 alle 12:00
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Categoria: Salute