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Saint-Vincent chiede di essere più protagonista nello sviluppo del Casino

Saint-Vincent chiede di essere più protagonista nello sviluppo del Casino

Un Consiglio comunale straordinario, dedicato al Casino de la Vallée, si è svolto mercoledì 21 dicembre, a Saint-Vincent.

Oltre tre ore di confronto fra maggioranza e minoranza che hanno portato all’approvazione unanime di questa mozione: “Il Consiglio comunale di Saint-Vincent, nella qualità di socio della società Casino de la Vallée SpA, ma ancora di più come rappresentante di un territorio che più di altri subisce la situazione in termini di indotto economico e sociale, considerato che la situazione attuale e le prospettive future del Saint-Vincent Resort & Casino obbligano a decisioni, immediate seppur ponderate, che le azioni intraprese in passato non hanno sortito i risultati attesi, che nessuna azione o strategia efficace può prescindere da un coinvolgimento e da una concertazione condivisa con ttte le forze in campo e gli attori coinvolti, valuta necessario chiede a tutti gli attori coinvolti di rendersi disponbili a produttive collaborazioni sinergiche tra di loro, al fine di riportare il territorio di Saint-Vincent a essere  componente imprescindibile di una programmazione complessiva di sviluppo e di rilancio e a intraprendere tutte le azioni necessarie per mettere al reciproco servizio lo sviluppo del brand Saint-Vincent Resort & Casino e lo sviluppo del territorio comunale”.Quindi nessuna delega al sindaco per condurre trattative di alcun genere né per portare avanti la sua richiesta di modificare la denominazione della casa da gioco in Casino di Saint-Vincent.  Invece la richiesta (nella consapevolezza che le sorti del Casino non si decidono a Saint-Vincent ma ad Aosta) che a fronte di un impegno dell’Amministrazione comunale a rendere la cittadina accogliente, il Casino ricambi con l’organizzazione di iniziative e manifestazioni che portino turisti sul territorio.Il significato della casa da gioco per Saint-Vincent è rilevante, come appare dalla lettura di alcuni numeri: il 10% degli introiti, per un valore di circa sei mlioni  di euro nel 2016; 12 milioni di Irpef e addizionale che derivano dai 44 milioni di stipendi; 771 famiglie che vivono di questi stipendi con un’indotto sull’economia reale stimato in 38 milioni di euro; un indotto sull’economia tuistica di circa 5 milioni di euro. Maggioranza e opposizione, incastrate nei propri ruoli (e per questo criticate dalla tribuna del pubblico), non sono riuscite a trovare una posizione comune – al di là del testo della mozione – per far fronte alla crisi della casa da gioco e alle sue conseguenze sul territorio: bocciata l’ipotesi di sviluppare il tema in Commissione, bocciata quella di delegare qualcuno al posto del sindaco per partecipare alle assemblee di valutazione e approvazione del bilancio. È possibile che, sul tema, sia organizzato un confronto aperto con la popolazione.

Pubblicato / aggiornato il 22/12/2016 alle 12:00
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Categoria: Salute