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La bellezza disarmata

La bellezza disarmata

Giovedì 12 gennaio, alle ore 21, nel salone Ida Viglino di Palazzo regionale di Aosta, sarà presentato il libro La bellezza disarmata, di Julian Carron.

Il vantaggio di ogni crisi, come quella che sta attraversando attualmente la società, è che “costringe a tornare alle domande; esige da noi risposte nuove o vecchie, purché scaturite da un esame diretto” (Hannah Arendt). E’ un invito ad aprirsi agli altri e a non irrigidirsi sulle proprie posizioni. E’ un’occasione di incontro e una circostanza preziosa anche per i cristiani, chiamati a verificare la capacità della fede di reggere davanti alle nuove sfide, chiamati a entrare senza timore in un dialogo a tutto campo nello spazio pubblico.
La bellezza disarmata propone gli elementi essenziali della riflessione svolta da don Julian Carron a partire dal 2005, anno della sua elezione a presidente della Fraternità di Comunione e Liberazione dopo la scomparsa del fondatore, don Luigi Giussani, che nel 2004 lo aveva chiamato dalla Spagna per condividere con lui la responsabilità di guida del movimento.
Il volume intende offrire il contributo di una esperienza di vita a chiunque sia alla ricerca di ragioni adeguate per vivere e costruire spazi di libertà e di convivienza in una società pluralisitica
“Considero la bellezza come la più importante strada di comunicazione della verità e del senso autentico del vivere. Una strada laica, e per questo autenticamente religiosa, sulla quale si ritrovano compagni di cammino ogni uomo e ogni donna a qualunque latitudine e in qualunque tempo. Tutti, indipendentemente dalla nostra storia personale, dalla nostra appartenenza politica, religiosa, sociale, siamo feriti dalla bellezza: guardando una montagna, un fiore, il mare, un tramonto, leggendo una poesia o ascoltando una musica, più ancora entrando nell’esperienza dell’amore gratuito, riconosciamo una corrispondenza misteriosa con il nostro essere più profondo […] Il testo disegna un percorso che parte dalle sfide e dalle provocazioni che la realtà storica in cui viviamo ci pone e paragona tutto con le domande più importanti che ognuno di noi ha nel cuore. Un percorso lungo il quale nulla viene dato per scontato, tanto meno la fede che abbiamo ricevuto dai nostri padri, e che anzi è chiamata a mostrare, nell’incontro con la realtà concreta del nostro tempo, la sua pertinenza alla vita” (Monsignor Massimo Camisasca, vescovo di Reggio Emilia-Guastalla).
Interverranno don Renato Roux, rettore della facoltà di Teologia di Lugano, Enrico Martinet, giornalista e Claudio Bottini, di Comunione e Liberazione.

Pubblicato / aggiornato il 02/01/2017 alle 12:00
Categoria: Salute