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Non passa in Consiglio Valle la richiesta di dimissioni di Perron

Non passa in Consiglio Valle la richiesta di dimissioni di Perron

Il Consiglio regionale della Valle d’Aosta, nella serata di mercoledì 11 gennaio, ha discusso una risoluzione presentata dall’intera minoranza per invitare l’assessore al Bilancio con delega al Casino a rassegnare le dimissioni.

Nella sezione video abbiamo proposto la registrazione integrale dell’intervento in aula di Ego Perron.
Negli interventi successivi di commento, tutte le forze politiche hanno asserito che la decisione di rimettere le deleghe al presidente della Regione non lo hanno interpretata come un’assunzione di totale responsabilità, poiché la situazione che oggi la casa da gioco di Saint-Vincent vive è stata creata nel tempo. 
Per primo ha preso la parola il capogruppo di Alpe, Albert Chatrian, per dire che si sarebbe aspettato da Perron un intervento più articolato, vista la gravità della situazione.
Luigi Bertschy, capogruppo di Union valdôtaine progressiste ha definito la decisione di Perron un segnale di cambiamento , l’inizio di un momento di riflessione che dovrà portare alla formulazione di proposte per uscire da questa situazione, assunte a seguito di una discussione che dovrà essere approfondita e condivisa.
Pierluigi Marquis, capogruppo di Stella alpina, ha definito l’agire di Perron dignitoso e ispirato al senso di responsabilità, per agevolare il passaggio da un momento digestione a un altro. Ha aggiunto che il dialogo che ci sarà dovrà essere coraggioso e condiviso con la minoranza.
Leonardo La Torre, ha affermato che questo gesto apre a un dialogo senza pregiudizi e senza imposizioni. Il modello della gestione pubblica ha dimostrato di non funzionare, come anche i tentativi di mistificazione della realtà. Ha precisato: “Io non ci sto se qualcuno vuol farmi passare per un imbecille, facendomi credere cose non corrispondenti al vero“.
Elso Gérandin, del Gruppo misto di minoranza, ha definito il passo indietro di Perron insufficiente, poiché alla base delle scelte politiche vi sono state altre persone. All’assessore ha attribuito la responsabilità di essersi prestato alla mistificazione dei fatti. 
Jean-Pierre Guichardaz, capogruppo del PD Sinistra Vda, ha affermato che il quadro delle responsabilità è in fase di definizione e la maggioranza assumerà le decisioni conseguenti per il futuro, a seguito anche di un’attenta analisi della governance del Casino.
Roberto Cognetta, consigliere del Movimento 5 stelle, ha affermato che la situazione, sotto la gestione Perron, non ha fatto che peggiorare. Ha poi ricordato che Luca Frigerio, in Commissione, ha affermato che il Casino è stato messo in ginocchio da un sistema “lo stesso sistema che oggi ha salvato Perron dalle dimissioni. Ma la resa dei conti è solo rimandata, sia per Perron sia per Marguerettaz. Prima o poi il sistema troverà il coraggio di fare ciò che va fatto, rinunciando all’arronganza nel gestire il potere“. 
Antonio Fosson, consigliere di Pour notre Vallée, ha ricordato che la Commissione deve ancora concludere il proprio lavoro e che comunque questa rinuncia da parte di Perron non risolve i problemi del Casino.
Chantal Certan, consigliere di Alpe, ha affermato: “oggi le deleghe tornano ufficialmente a chi comunque ha sempre deciso“.
La minoranza ha dunque annunciato di non avere intenzione di ritirare la risoluzione e il presidente della Regione, Augusto Rollandin, si è così espresso: “Bisogna trovare il modo di dare soluzioni al Casino, il cui futuro è da scrivere in un contesto molto diverso dai precedenti. Bisogna rendere appetibile la casa da gioco, mentre le parole qui pronunciate le arrecano danno“. Ha infine ricordato che, in Italia, tutti i casino sono in difficoltà, non solamente quello di Saint-Vincent.
Su 34 consiglieri presenti, 12 si sono astenuti (Uvp e Stella alpina). La minoranza ha votato a favore, mentre Union valdôtaine, Pd Sinistra VdA e Pour Notre Vallée hanno votato contro. Spunto di riflessione: se Uvp e Stella alpina avessero votato la risoluzione (come nella giornata di martedì 10 gennaio e nella stessa mattinata di mercoledì 11 pareva avessero l’intenzione di fare), i loro 12 voti, sommati ai sette della minoranza, avrebbero portato all’approvazione dell’iniziativa.

Pubblicato / aggiornato il 11/01/2017 alle 12:00
Categoria: Salute