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Perron a Cognetta: Frigerio non ha creato danno nella chisuura dei rapporti con l’avvocato Villani

Perron a Cognetta: Frigerio non ha creato danno nella chisuura dei rapporti con l’avvocato Villani

Durante i lavori consiliari di mercoledì 11 gennaio, il consigliere el Movimento 5 Stelle Roberto Cognetta ha illustrato un’interpellanza sulle divergenze fra quanto pattuito per le spese legali della Saint-Vincent Resort Casino e gli oneri effettivamente sostenuti.

Cognetta ha ricordato che, nel novembre 2013, l’allora amministratore unico del Casino de la Vallée SpA aveva comunicato all’avvocato Villani l’intenzione di dismettere i mandati per la gestione del contenzioso con il gruppo Lefèvre, offrendo a saldo delle prestazioni ottomila euro. Lo studio ha rifiutato e si è aperto un contenzioso che ha portato a un primo decreto ingiuntivo di 212mila euro e a un saldo finale di altri 568mila. Cognetta ha riferito che, sulla base delle informazioni in suo possesso, l’assessore sarebbe rimasto all’oscuro di tutto ciò sino al 18 gennaio 2016, quando l’amministratore unico Lorenzo Sommo ha comunicato la necessità di firmare l’accordo di chiusura del contenzioso. Cognetta ha dunque chiesto se questi oltre 700mila euro di spese possano essere imputati, quale danno, a Luca Frigerio.
L’assessore al Bilancio, Ego Perron, ha affermato che la proposta di transazione di 8mila euro si riferiva a fatture pro forma emesse per 15mila euro circa. Ha poi affermato che la decisione di chiudere il contenzioso è stata presa a fronte del rischio di pagare risarcimenti per oltre 900mila euro. In ogni caso, pur non esistendo manleva alcuna nei confronti dell’amministratore Frigerio, l’Amministrazione non ravvede nel suo agire un comportamento in danno alla società e alla Regione, poiché il contenzioso è stato generato dalla diversa interpretazione dell’accordo in essere fra Società e legali.
In sede di replica, il consigliere Cognetta ha ribadito la propria interpretazione sul significato di accordo tombale degli 8mila euro e ha commentato che la proprietà dovrebbe avere un diverso e maggiore controllo sulle proprie società in house o partecipate.

Pubblicato / aggiornato il 11/01/2017 alle 12:00
Categoria: Salute