GdF arresta un Gambiano. Salgono a 5 i richiedenti asilo in VdA sinora coinvolti in reati di spaccio
È stato arrestato un cittadino del Gambia, S.L., richiedente asilo, colto in flagranza di reato mentre cedeva una dose da circa un grammo di marijuana a un adolescente residente ad Aosta.
Nei giorni precedenti l’arresto, l’extracomunitario è stato oggetto di diversi servizi di pedinamento e controllo, con i finanzieri impegnati a osservarlo nei suoi spostamenti in bicicletta, che hanno consentito di tracciarne le frequentazioni e anche documentare compiutamente altre cessioni, alcune delle quali sempre nei confronti di minorenni.
Attivo sui social network, in particolare su Facebook, dove era noto con lo pseudonimo “The Boss”, per contattare i propri clienti si serviva di Telegram. La app di messaggeria istantanea, infatti, se opportunamente impostata permette l’automatica autodistruzione dopo pochi secondi dei messaggi inviati e ricevuti.
Nel pomeriggio di venerdì 13 gennaio, al momento della cessione al ragazzo citato in precedenza, i Finanzieri sono intervenuti, arrestando lo spacciatore. Sottoposto a perquisizione personale presso gli Uffici della Caserma Luboz, sono state rinvenute altre 41 dosi di marijuana, accuratamente confezionate in sacchetti di materiale plastico termosaldati.
A seguire, è stata perquisita anche l’abitazione di L.H. dov,e all’interno di un trolley chiuso a combinazione numerica, fra i diversi oggetti personali è stata rinvenuta un’altra dose di marijuana, mille euro in contanti (prevalentemente in biglietti di piccolo taglio), presumibilmente provento delle cessioni di stupefacente effettuate in precedenza.
La Guardia di Finanza non riesce a spiegare in altro modo tale disponibilità finanziaria, considerato lo status di richiedente asilo, l’assenza di lavoro e il pocket money di 25 Euro settimanali concesso dal sistema di accoglienza.
Alla fine, è stato sequestrato oltre mezzo etto di stupefacente.
Quest’ultimo arresto si aggiunge ad altri quattro casi che hanno interessato i richiedenti asilo ospitati in Valle d’Aosta. Nel 2016, infatti, un’altra persona era stata denunciata a piede libero, una era rimasta ignota e altri due soggetti erano stati denunciati amministrativamente per il possesso di sostanze stupefacenti.
Pubblicato / aggiornato
il 14/01/2017 alle 12:00
Categoria:
Salute
