Sgombero neve ad Aosta: gli striscioni ironici di Casapound
Casapound ha manifestato la propria protesta nei confronti del servizio di sgombero neve del Comune di Aosta posizionando due striscioni nella notte di venerdì 13 gennaio.
Il primo chiede se nei due euro che si pagano per la sosta in piazza San Francesco sia prevista anche una pala per togliere la neve che copre il sosteggio; il secondo, affisso lungo via Losanna, dietro il Palazzo regionale, segnala il tracciato come una “pista nera” (il riferimento è alla definizione utilizzata per classificare le piste da sci secondo il loro grado di difficoltà).
“L’assessore Lancerotto esulta per il lavoro svolto dagli operatori che si occupano della pulizia della strada ma la verità – dichiara il movimento in una nota – è che ci sono volute quasi 24 ore per ripristinare una situazione quantomeno decente della viabilità“.
“Oltre all’azione inadeguata degli spartineve – prosegue il comunicato – che sono passati con la lama alzata durante la serata e non hanno quindi pulito alcune strade che sabato mattina sono ancora in pessimo stato, fino al primo pomeriggio i parcheggi, per i quali raddoppiata la tariffa oraria lo scorso anno, e i marciapiedi sono rimasti impraticabili a causa dell’intervento tardivo di chi avrebbe dovuto occuparsi di tale servizio, il cui bando al comune costa più di 740.000 euro“.
“È chiaro – conclude CasaPound – come questo tipo di condizioni meteorologiche possano causare dei disagi, ciò che non comprendiamo è invece la soddisfazione e l’atteggiamento dell’assessore che ha cercato di far passare come un successo un lavoro non certo eseguito in maniera ottimale“.

“L’assessore Lancerotto esulta per il lavoro svolto dagli operatori che si occupano della pulizia della strada ma la verità – dichiara il movimento in una nota – è che ci sono volute quasi 24 ore per ripristinare una situazione quantomeno decente della viabilità“.
“Oltre all’azione inadeguata degli spartineve – prosegue il comunicato – che sono passati con la lama alzata durante la serata e non hanno quindi pulito alcune strade che sabato mattina sono ancora in pessimo stato, fino al primo pomeriggio i parcheggi, per i quali raddoppiata la tariffa oraria lo scorso anno, e i marciapiedi sono rimasti impraticabili a causa dell’intervento tardivo di chi avrebbe dovuto occuparsi di tale servizio, il cui bando al comune costa più di 740.000 euro“.
“È chiaro – conclude CasaPound – come questo tipo di condizioni meteorologiche possano causare dei disagi, ciò che non comprendiamo è invece la soddisfazione e l’atteggiamento dell’assessore che ha cercato di far passare come un successo un lavoro non certo eseguito in maniera ottimale“.
Pubblicato / aggiornato
il 14/01/2017 alle 12:00
Categoria:
Salute
