Verifica in Regione: ma quando si fa? Parla Stella alpina
Le cinque forze che compongono la maggioranza nel Consiglio Valle, a vario livello e pensando a modalità e (forse) a conseguenze diverse, si sono tutte espresse in relazione alla necessità di effettuare una verifica.
Union valdôtaine progressiste e Pour notre Valle hanno diffuso note stampa sostenendo la necessità di un confronto, affermando di condividerlo con Stella alpina e di volerlo condividere con le forze politiche a sensibilità autonomista.
Union valdôtaine e Partito democratico si sono incontrate, venerdì 13 gennaio, sostenendo che il tema verifica non è stato affrontato. Parrebbe strano, però, che un incontro per fare il punto sullo stato di attuazione del programma del Comune di Aosta sia stato effettuato in assenza del sindaco (se era altrimenti impegnato, a rigor di logica data e ora sarebbero dovute essere modificate per consentirgli di essere presente) e del partner Stella alpina. Quindi o si è trattato di uno sgarbo istituzionale oppure si è maldestramente cercato di dirottare l’attenzione.
In un modo o nell’altro, una voce sin qui si è sentita poco: quella di Stella alpina. Che si è limitata a commentare con due tweet. Il primo il 9 gennaio: “La segreteria dà mandato di operare all’interno della maggioranza per una verifica congiunta collaborando con sensibilità interne affini”; il secondo dopo l’incontro UV-PD “parlare di #COMAOSTA senza #SA e senza @fulviocentoz è dialogare tra forze politiche? Casino-Ferrovia?=ComAosta? NO!”.
Il secondo pare essere un esplicito richiamo al rispetto fra alleati, mentre il primo tweet è più diffusamente spiegato in una nota apparsa sul sito del movimento: “La segreteria regionale di Stella Alpina, riunitasi lunedì 9 gennaio, ha deliberato di dare mandato al segretario politico e al gruppo consiliare regionale di operare all’interno dell’attuale maggioranza per addivenire ad una verifica strutturale congiunta affinché le proposte di SA diventino efficaci e concrete anche attraverso sinergie e percorsi condivisi con le affinità e sensibilità politiche interne alla maggioranza stessa”. Un mandato che è stato votato con la sola astensione di un non eletto in Consiglio Valle, a smentire la tesi che Stella alpina si sarebbe spaccata dopo il voto della risoluzione per invitare alle dimissioni l’assessore Ego Perron. “Non era stata concordata né indicata una posizione di voto – dice il segretario di Stella alpina, Carlo Marzi – quindi ogni consigliere ha espresso la propria valutazione. Del resto anche UV non ha votato compatta ma nessuno ha parlato di spaccatura”.
Dunque verifica sì e partendo a cinque. “Infatti non vi sono stati incontri a tre con Uvp e PnV – afferma Marzi – ma semplicemente dialoghi informali che hanno confermato la condivisione di un’esigenza di cambiamento di metodo nella gestione della Valle d’Aosta, attualizzando le modalità rispetto a una mutata situazione complessiva ed economica”. La priorità sarebbe dunque di aggiornare il programma al contesto e di ridare slancio all’azione.
Quando? Come? È evidente che, prima o poi, gli alleati dovranno incontrarsi congiuntamente ma, per ora, pare che nessuno prenda l’iniziativa di convocare questo incontro. Forse attendendo che lo faccia il partito di maggioranza relativa (che però ora sembra pensare più al congresso che alla verifica) o forse volendo prima mettere a fuoco una serie di questioni.
Si partirà dunque a cinque, con Rollandin presidente, con un assessore PD, uno UVP, uno SA, cinque UV. Dove si arriverà e chi arriverà è ancora presto per dirlo.
Pubblicato / aggiornato
il 15/01/2017 alle 12:00
Categoria:
Salute
