Buoni mensa per i dipendenti del Comune di Aosta: prima vengono i servizi primari essenziali
Il Consiglio comunale di Aosta, giovedì 19 gennaio, sulla base di due ordini del giorno presentati dalla maggioranza e dalla minoranza, ha dedicato la propria attenzione al tema dei buoni pasto sospesi ai dipendenti dal 2 gennaio.
Un tentativo di mediazione fra le due posizioni è stato fatto dal consigliere unionista Vincenzo Caminiti, il quale ha chiesto se non fosse possibile uniformare i due testi e arrivare all’adozione di una posizione condivisa.
Tale risultato non è stato possibile, poiché il massimo impegno che il sindaco Fulvio Centoz era disponibile ad assumere in relazione al ripristino di questo benefit era che, nel bilancio 2017, questo taglio fosse “l’ultimo degli ultimi, consapevoli che le risorse a disposizione sono quelle che sono“.
Sulla questione, si è ricordato in aula, è intervenuta anche la segreteria regionale della UIL, che ha chiesto al Comune quanto spende, ogni anno, in consulenze e lasciando intendere che una loro riduzione permetterebbe di preservare un istituto contrattuale che concorre alla formazione della retribuzione.
L’ordine del giorno della minoranza è stato bocciato per l’astensione della maggioranza; l’ordine del giorno della maggioranza è stato approvato anche con il voto del consigliere del Gruppo misto di minoranza Étienne Andrione. Quindi la Giunta è stata impegnata dal Consiglio, nella prediposizione del Bilancio 2017/19, a “rifinanziare il servizio mensa, compatibilmente con le risorse finanziarie a disposizione e mantenendo comunque i servizi primari essenziali“.
La Lega Nord si è astenuta in entrambe le votazioni sostenendo che solamente alcune categorie di dipendenti potrebbero averne realmente bisogno ma che soluzioni alternative potrebbero essere adottate per gli altri. Il riferimento esplicito era alla mozione approvata all’unanimità mercoledì 18 gennaio e volta all’individuazione di uno spazio, in Municipio, per consentire ai dipendenti il consumo di pasti portati da casa. Al momento non esistono locali idonei ma, verificate le coperture economiche e le autorizzazioni sanitarie necessarie, la Giunta si è impegnata a individuarli.
Pubblicato / aggiornato
il 19/01/2017 alle 12:00
Categoria:
Salute
