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Il 26 gennaio, Porte aperte alle opinioni

Il 26 gennaio, Porte aperte alle opinioni

L’invito è quanto mai misterioso: Tout peuple qui s’endort en liberté, se réveillera en servitude. 26 gennaio, ore 18, sala conferenze BCC, Porte aperte alle opinioni.

In questi mesi – spiega il consigliere regionale Elso Gérandin – si è cercato di dar voce alla gente e di ascoltare le loro esigenze e si è registrato un interesse in Valle per nuove forme di aggregazione, ad oggi è nata la necessità di reagire con idee e progetti concreti, la retorica delle parole e dei racconti non copre la realtà del vuoto politico-amministrativo attuale, la situazione di gravità ha raggiunto il colmo e la crisi complessiva potrebbe rivelarsi irreversibile“.
Dall’azione individuale in Consiglio all’azione colettiva, dunque? “Non bisogna essere rinunciatari e pensare che solo uomini della Provvidenza possano fare e dire la loro per la Comunità, ma spetta ad ogni cittadino – anche a chi in questi anni ha rinunciato a votare o partecipare – dire la sua in un panorama di confronto serio e misurato, nell’interesse della nostra Regione e soprattutto senza condizionamenti di chi decide da solo“, risponde Gérandin.
Quindi un gruppo. Ma composto da chi? “Siamo cittadini valdostani – chi con esperienza politica chi no – che ritengono di mettersi assieme per contribuire al futuro della Valle d’Aosta, rompendo il sistema partitico tradizionale e riconoscendosi nella libertà di un nuovo Movimento d’opinione“.
Un movimento d’opinione non è un partito. “Tutto va volto in positivo per costruire, con energie nuove il nostro futuro, in un luogo aperto al dialogo e al confronto, con tutti quelli che ci staranno senza donne o uomini soli al comando“.
Quindi molto c’è ancora da svelare e, volutamente, Gerandin è criptico nelle proprie anticipazioni. L’appuntamento è fissato. Chi non volesse o potesse partecipare di persona, potrà seguirlo in livestreaming su www.bobine.tv.

Pubblicato / aggiornato il 20/01/2017 alle 12:00
Categoria: Salute