Contratto elettrici: siglata l’ipotesi di accordo per il rinnovo
L’intesa sottoscritta prevede un aumento complessivo di 105 Euro, dei quali 70 sui minimi contrattuali, 20 sul premio di produttività, 15 sul “welfare contrattuale” (5 Euro sull’assistenza integrativa sanitaria e 5 Euro sulla previdenza integrativa dal 1° gennaio 2017; 5 Euro sulla premorienza dal 1 gennaio 2018).
L’aumento medio sui minimi di 70 Euro è distribuito in 2 tranche: dal 1° febbraio 2017, 35 Euro; dal 1° aprile 2018, 35 Euro.
Per quanto attiene al premio di produttività (210 Euro nel 2017, 280 Euro nel 2018: complessivamente 20 Euro mensili a regime), al termine della vigenza contrattuale, e in relazione alle variazioni in positivo o negativo dell’inflazione consuntivata, si procederà al trasferimento sui minimi dell’importo. Una volta ufficializzati i dati consuntivi di inflazione nel triennio, se il tasso di inflazione sarà uguale o superiore a quanto previsto alla firma del rinnovo (2,7%), l’importo stanziato dei 20 Euro sarà inglobato nei minimi contrattuali; se inferiore, si procederà all’inglobamento nei minimi dell’inflazione e alla stabilizzazione
della differenza sul premio di produttività.
Una delle innovazioni contrattuali è costituita da un “welfare aziendale” orientato alle attuali esigenze dei lavoratori e delle loro famiglie.
“Anche con questa intesa”, affermano soddisfatti Emilio Miceli, Carlo De Masi, Paolo Pirani, rispettivamente segretari generali di Filctem, Flaei, Uiltec, “abbiamo voluto ribadire la centralità del contratto nazionale e del lavoro, il potere d’acquisto del salario attraverso un congruo incremento dei minimi, il miglioramento del welfare contrattuale e delle prestazioni lavorative”.
Una novità di rilievo è rappresentata dalla clausola di salvaguardia occupazionale: accanto alla immediata operatività di strumenti finalizzati alla ricollocazione all’interno del settore stesso, è prevista la costituzione di un fondo di solidarietà di settore. Inoltre, imprese e sindacati hanno firmato un avviso comune finalizzato a potenziare l’Osservatorio permanente dell’energia del Ministero dello Sviluppo Economico per affrontare i temi legati alla transizione energetica e richiedere al Governo un confronto sia sulle esigenze strategiche del settore elettrico, sia sugli strumenti per garantire la tutela dell’occupazione nel settore.
L’altra novità è costituita dalla riunificazione dei due contratti presenti nel settore, vista la partecipazione alle trattative e alla stesura dell’ipotesi di accordo dell’associazione datoriale ‘Energia Concorrente’, che nella precedente tornata contrattuale non aveva aderito al contratto di settore.
“L’ipotesi di accordo stipulata”, fanno sapere i sindacati, “sarà unitariamente e immediatamente sottoposta all’approvazione delle assemblee dei lavoratori”.
Pubblicato / aggiornato
il 25/01/2017 alle 12:00
Categoria:
Salute