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Cgil: subito un Osservatorio sulla criminalità mafiosa in VdA

Cgil: subito un Osservatorio sulla criminalità mafiosa in VdA

Cgil VdA chiede anche di dividere le cariche di prefetto e di presidente della Regione autonoma Valle d’Aosta.

La nostra Regione non è immune da gravi fenomeni di criminalità organizzata – si legge sulla nota diffusa dal sindacato – e quanto sta emergendo conferma, purtroppo, un quadro ancora più inquietante in cui possibili infiltrazioni della criminalità organizzata e possibili intrecci col  mondo politico sono ancora più evidenti. Emergono così i rapporti tra ‘ndrangheta, imprenditoria, politica e ora magistratura“.

È arrivato il momento di dire basta e di avere il coraggio di far venire allo scoperto quanto c’è di malato, – sottolinea il segretario della Cgil Valle d’Aosta Domenico Falcomatà – deve prevalere un atteggiamento da parte di tutti improntato alla legalità partendo dalle nuove generazioni nell’intento di creare quegli anticorpi che possano far crescere una società il più possibile sana ed immune da corruzione e malaffare“.

La Segreteria della Cgil aveva chiesto, il 5 settembre di due anni fa, che la politica intervenisse con l’istituzione di un Osservatorio Permanente per contrastare i fenomeni mafiosi che coinvolgesse forze dell’ordine, istituzioni, forze politiche, forze sociali ed economiche, nell’intento di sviluppare indagini conoscitive sui fenomeni mafiosi, promuovendo una cultura della legalità. Un organismo con il compito di monitorare la situazione rispetto al rischio di infiltrazioni criminali nelle attività economiche ed in particolare quelle connesse con le assegnazioni degli appalti pubblici.

Una richiesta però che è caduta nel vuoto con un voto contrario della II Commissione consiliare il 27 ottobre 2015 con motivazioni giustificate da “ristrettezze di bilancio” (per una spesa complessiva annua valutata in 10mila euro).

Visto che una parte della politica in questi anni ha chiuso gli occhi di fronte ad un cancro che si sta inserendo sempre di più nella nostra Regione intaccando ogni aspetto della vita politica ed economica, – continua il Segretario – bisogna che la magistratura, nella quale riponiamo la nostra massima fiducia, vada fino in fondo mettendo alla luce tutti gli intrecci tra economia, politica e mafia, riportando la nostra Regione alla legalità. Rinnoviamo sin da subito la nostra richiesta dell’istituzione dell’Osservatorio permanente contro le mafie, che oggi più che mai si è reso necessario e non più rinviabile. Sarebbe anche il caso di cominciare un’attenta riflessione sull’opportunità di dividere le cariche di Prefetto e Presidente della Regione“.

Il tema delle infiltrazioni mafiose nella nostra Regione è talmente grave che il Consiglio Reglionale e la politica non possono esimersi da affrontare questa tematica – conlude Falcomatà –  mettendo in atto tutte le azioni possibili per fugare ogni dubbio su possibili collusioni ed intervenendo in modo risoluto, deciso e concreto nel contrasto alla criminalità organizzata“.

Pubblicato / aggiornato il 08/02/2017 alle 12:00
Categoria: Salute