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Costi della politica, per Ennio Pastoret testimoniata la trasparenza e professionalità con cui UV opera

Costi della politica, per Ennio Pastoret testimoniata la trasparenza e professionalità con cui UV opera

Soddisfazione e gioia per la chiusura di un periodo che per quasi il tempo di una legistlatura ha tenuto con il fiato sospeso i rappresentati dell’UV. Pastoret oltre alla vicinanza ai prosciolti da tutte le accuse, lancia qualche frecciata ad Alpe in risposta ad alcune dichiarazioni. Intanto il 18 febbraio a Pont-Saint-Martin il Congrès national annuel. 

Il presidente dell’Union Valdôtaine, Ennio Pastoret  ha aperto la conferenza stampa indetta dal Movimento evidenziando questa mattina grande soddisfazione per il verdetto della Corte di appello di Torino che ieri, nel primo pomeriggio, ha dichiarato Ego Perron, Diego Empereur, Osvaldo Chabod e Guido Grimod assolti dalle diverse accuse che pendevano su di loro nell’ambito del processo sui costi della politica valdostana, con riferimento alla legislatura 2008-2013. “Sono stati mesi difficili, di apprensione e malessere per le persone coinvolte – ha evidenziato Ennio Pastoret – e testimoniamo oggi che dopo due gradi di giudizio sono persone cui non è stata riconosciuta alcuna colpa e dunque la totale estraneità all’utilizzo di denaro pubblico per fini personali o politici. Questo soddisfa il Movimento dell’UV”.

Presenti all’incontro anche i diretti interessati, tranne Guido Grimod assente per impegni, dei quali ha preso la parola solo Diego Empereur per confermare come fin da subito “ci eravamo dichiarati innocenti proprio perché abbiamo sempre operato nel solco della tracciabilità e professionalità delle spese effettuate” non nascondendo soddisfazione per la chiusura di questa vicenda e ringraziando “le famiglie per la vicinanza, il lavoro degli avvocati, e…i pochi amici”. E rivolto ai giornalisti presenti ha aggiunto “invito alla cautela i giornalisti nei loro scritti proprio per evitare il rischio della creazione di pre-giudizi”.

Il Movimento dell’UV ne esce dunque a testa alta, lo ribadisce in modo forte in conferenza stampa, con il respiro di sollievo di coloro che erano indagati, “un peso della durata di quasi una legislatura” ha commentato Pastoret, che qualche strale lo ha comunque voluto lanciare dicendosi “sconcertato” dalle dichiarazioni rilasciate dagli esponenti del movimento Alpe rispetto alla chiusura di questa fase processuale. “Qualcuno ha fatto finta di nulla, proprio coloro che hanno invocato su tutto commissioni di inchiesta han fatto finta di niente, si sono rivolti verso gli altri con pesanti accuse basate su supposizioni, senza prendere in considerazione le proprie posizioni”. Un riferimento chiaro ai consiglieri Patrizia Morelli e Albert Chatrian di Alpe, condannati invece per finanziamento illecito al partito. “Si parla di un Consiglio delegittimato – ha aggiunto Pastoret – mi fa strano, quanto sono poi risibili le giustificazioni addotte relative all’acquisto di semplici gadget. Il metro di giudizio che si applica per se stessi è uno, quello per gli altri invece è sempre ghigliottinesco”.

E sul consigliere UV Leonardo La Torre? Alla domanda il presidente dell’UV risponde “Ho evidenziato già il dispiacere per coloro che sono stati accusati e condannati, e non abbiamo voluto dimenticare nessuno. In questa sede però ci siamo soffermati sul buon nome e operato del Movimento per i ruoli che i nostri esponenti coinvolti ricoprivano allora e non oggi, La Torre ai tempi svolgeva un ruolo diverso non legato ad UV. Il Movimento esprime soddisfazione per i fatti di allora e per quelli solo ci siamo espressi, le accuse infatti coinvolgevano anche il buon nome del Movimento”.

A chiudere la conferenza stampa il richiamo al prossimo Congrès national annuel dell’UV che si terrà a Pont-Saint-Martin, venerdì 18 febbraio 2017, di fronte a 400 delegati. “Responsabilité e développement” le due chiavi di lettura e di discussione dell’assise, “luogo deputato alla discussione, al confronto e alla comunicazione” per Pastoret, che alla domanda sul perché il Movimento fosse stato così silente in questo periodo di crisi politica, ha risposto “non ci siamo uniti al chiasso con dichiarazioni estemporanee, siamo un Movimento serio, abbiamo parlato con le nostre sezioni attraverso incontri sul territorio e la sede per portare tutte le istanze e problematiche da affrontare sarà appunto il Congrès dove tutti potranno esprimersi” facendo poi un richiamo alla necessità di formule di comunicazioni nuove da rivolgere a coloro che, non tesserati, sostengono il Movimento.


 


 

Pubblicato / aggiornato il 15/02/2017 alle 12:00
Categoria: Salute