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Alpe e Mouv’: si sospenda la procedura di licenziamento al Casino

Alpe e Mouv’: si sospenda la procedura di licenziamento al Casino

Oltre ad aver iscritto la questione all’ordine del giorno del Consiglio Valle per la riunione di mercoledì 22 febbraio, Alpe prende posizione sull’avvio della procedura di licenziamento collettivo al Casino de la Vallée.

«Una mazzata finale assestata ai lavoratori dopo anni di sprechi di denaro avallati dalla Giunta regionale – scrivono i consiglieri di Alpe e Mouv’ in una nota congiunta-, per quella che si è rivelata essere soprattutto un’operazione edile costata 120 milioni, non avendo infatti prodotto nessun miglioramento in merito all’atteso rilancio della Casa da gioco.»

In particolare, richiamando l’approvazione da parte del Consiglio regionale, nella seduta del 7 febbraio, della proposta di legge n. 100/2017 che prevede la presentazione entro 60 giorni da parte dell’Organo di amministrazione della società Casino de la Vallée spa di un Piano di ristrutturazione aziendale, i consiglieri al presidente della Regione notizie in merito all’apertura ufficiale della procedura di licenziamento collettivo prevista dalla legge n. 223 del 1991.

«Sorge il sospetto – aggiungono i consiglieri di opposizione – che ancora una volta questo Governo regionale provi a lanciare un ballon d’essai, lasciando prima trapelare la notizia del licenziamento collettivo come unica soluzione praticabile, per poi venire a più miti consigli proponendo magari un contratto di solidarietà che faccia fare al presidente della Regione la figura del salvatore della situazione.»

E concludono: «Non è così che si affrontano i problemi, anche se non sarebbe la prima volta. La risposta alla grave situazione non può essere la procedura di licenziamento, vera o presunta che sia, ma una ristrutturazione radicale e generale che colpisca innanzitutto le tante figure, all’interno del Casino, rivelatesi in questi anni inadatte al ruolo affidato loro da un Governo regionale che, ora, deve innanzitutto assumersi le responsabilità delle scelte sbagliate del passato. Solo così si può pensare di sedersi al tavolo con i lavoratori per cercare una soluzione condivisa

Pubblicato / aggiornato il 20/02/2017 alle 12:00
Categoria: Salute