BCC valdostana aderisce a Cassa centrale banca
Venerdì 17 febbraio, sette delle nove Banche di Credito Cooperativo di Piemonte, Valle d’Aosta e Liguria si sono incontrate a Caraglio allo scopo di condividere con i vertici di Cassa Centrale Banca il piano industriale della neo-costituenda Capogruppo con sede principale a Trento e sette sedi territoriali di cui una a Cuneo.
La scelta di aderire a una capogruppo (sono 3 in Italia di cui una riservata alla Provincia autonoma di Bolzano) nasce dalla legge di riforma del Credito Cooperativo n. 49 del 8 aprile 2016, che prescrive l’appartenenza a un “Gruppo bancario cooperativo” con il quale stipulare un patto di “coesione” che ne regoli i rapporti.
“Detto patto non andrà a pregiudicare le finalità mutualistiche delle BCC, bensì a rafforzarne la vocazione territoriale, la competitività commerciale oltre all’aspetto patrimoniale che sarà rinsaldato attraverso l’accordo di garanzia reciproca“, precisa il comunicato stampa con il quale l’accordo è stato annunciato. Il gruppo Cassa Centrale Banca, cui hanno dato la preadesione oltre 100 BCC in tutta Italia, diventerà uno dei più solidi in Italia (con un Cet 1 di gruppo superiore al 16%) e sarà ai primi posti anche in Europa.
Il polo delle Bcc del Nord Ovest (Bene Banca, CRA Boves, Banca di Caraglio, BCC Casalgrasso e Sant’Albano Stura, BCC di Cherasco, BCC Pianfei e Rocca de Baldi e BCC Valdostana) che si coagulerà attorno alla capogruppo Cassa Centrale Banca, rappresenta una realtà bancaria cooperativa radicata sul territorio con 150 sportelli dislocati tra Piemonte, Valle d’Aosta e Liguria e quasi 900 addetti. A completare e coronare il progetto sarà la SBA (Servizi Bancari Associati Spa con sede a Cuneo) che, con i suoi oltre 130 dipendenti, svolgerà un ruolo chiave nel panorama dei servizi bancari e informatici a livello nazionale, sia a favore delle appartenenti al “Gruppo” sia di altre realtà bancarie.
Pubblicato / aggiornato
il 23/02/2017 alle 12:00
Categoria:
Salute
