Il giallo della mozione di sfiducia a Baccega sparita
Il Consiglio Valle, mercoledì 1° maarzo, discuterà la mozione di sfiducia presentata nei confronti dell’assessore Ego Perron dal Movimento 5 Stelle, da Alpe e da Elso Gerandin.
Ma durante i lavori consiliari sul Casino de la Vallée, a fronte della decisione di Union valdôtaine e Pd Sinistra VdA di non votare l’iscrizione all’ordine del giorno della risoluzione che avrebbe invitato il presidente Rollandin alle dimissioni, Roberto Cognetta aveva annunciato che una mozione di sfiducia per un assessore c’era già e altre se ne sarebbero aggiunte. Intenzione confermata, giovedì 23 febbraio, scrivendo su Facebook: “La responsabilità della gestione del casinò in questa legislatura non è riconducibile solo all’assessore Perron e a Rollandin, all’inizio è stato l’assessore Baccega ad avere la delega rimessa poi quando venne fuori la consulenza della casa da gioco al figlio. Sto preparando una mozione di sfiducia, ai sensi dell’art. 106 del Regolamento interno del Consiglio regionale anche per lui. Se verrà firmata anche da altri 6 miei colleghi voteremo presto anche sulla gestione Baccega del casinò e dell’assessorato“.
Ma, alle ore 17 di venerdì 24 febbraio, termine ultimo per la presentazione della mozione (ultimo per consentire di discuterla nell’adunanza di inizio marzo), non ve n’era traccia. Cognetta, a mezzogiorno, l’aveva consegnata a Elso Gerandin con l’invito a consegnarla ad Alpe (l’iniziativa, per essere accoglibile, deve infatti essere firmata da almeno otto consiglieri). Gérandin dice che l’ha consegnata ma poi se ne perdono le tracce.
“Alpe sta ancora valutando la mia proposta, mentre Elso era sostanzialmente d’accordo. Aspetto notizie da Alpe nella giornata di lunedì“, butta acqua sui dubbi Cognetta. E non si dovrebbe necessariamente attendere l’adunanza del 29 e 30 marzo per discuterla. Il Regolamento del Consiglio Valle, all’art. 106, prevede infatti che le mozioni non possono essere messe in discussione e votate prima di tre giorni e dopo quindici giorni dalla data di presentazione. Allora spetterebbe al presidente del Consiglio, sentita la Conferenza dei Capigruppo, stabilire la data di convocazione di apposita adunanza.
Ma un altro dubbio viene a chi scrive: ci sarà un prossimo destinatario di una moziona di sfiducia? E chi potrebbe essere?
Pubblicato / aggiornato
il 24/02/2017 alle 12:00
Categoria:
Salute
