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Si sono dimessi sette assessori regionali

Si sono dimessi sette assessori regionali

I lavori del Consiglio Valle si sono aperti, mercoledì 1° marzo con l’iscrizione di un nuovo oggetto: la comunicazione e presa d’atto delle dimissioni rassegnate da tutti gli assessori regionali.

Le lettere scritte da Mauro Baccega, Luca Bianchi, Raimondo Donzel, Aurelio Marguerettaz, Ego Perron, Emily Rini e Renzo Testolin sono state trasmesse al presidente del Consiglio Valle dal presidente della Regione. Mancano quelle di Laurent Viérin.
Le dimissioni saranno efficaci dal momento della loro presa d’atto da parte del Consiglio Valle ed è proprio questo il punto iscritto all’ordine del giorno.
La Giunta regionale non sarebbe più in condizione di deliberare validamente, in quanto il numero dei propri componenti scenderebbe al di sotto del quorum strutturale previsto dalla legge regionale che non disciplina come possa essere assicurato, in tale ipotesi, lo svolgimento dell’ordinaria amministrazione nell’attesa della costituzione della nuova Giunta. La medesima legge prevede che il presidente della Regione assicuri le funzioni assessorili ad interim, ma che questa disposizione si riferisce al solo caso di dimissione di un solo assessore e che manca una disposizione relativa alle dimissioni della totalità degli assessori. È stato ritenuto di interpretare il silenzio della norma nel senso che la continuità dell’esecutivo debba essere comunque preservata sino alla soluzione della crisi.  È stato dato atto che, non potendo ammettersi situazioni di vuoto di potere, in forza del principio costituzionale di continuità degli organi, la Giunta possa continuare in prorogatio ad assicurare l’ordinaria amministrazione fino al subentro del nuovo esecutivo, analogamente a quanto previsto nel caso di scioglimento anticipato o di annullamento delle elezioni o di scadenza naturale della legislatura. Sussiste comunque un termine massimo per l’esercizio dell’ordinaria amministrazione, che è di 60 giorni, decorsi i quali – stante l’incapacità di funzionare per l’impossibilità di formare una maggioranza – si verificherebbe ex lege lo scioglimento funzionale del Consiglio regionale. 
È stato quindi proposto al Consiglio di prendere atto delle dimissioni rassegnate, di prendere atto che la Giunta non è più in condizione di deliberare validamente, di dare atto che la Giunta continui in prorogazio ad assicurare l’ordinaria amministrazione e di dare atto che il termine massimo di questo esercizio sia di 60 giorni.
I lavori consiliari sono stati sospesi per dare il tempo ai vari gruppi di adecidere la propria linea d’azione.

Pubblicato / aggiornato il 01/03/2017 alle 12:00
Categoria: Salute