La sinistra valdostana torna in Consiglio Valle: saremo intransigenti
L’Altra VdA, Possibile e Rifondazione comunista commentano con soddisfazione l’ingresso nel Consiglio regionale della Valle d’Aosta di Andrea Padovani.
“Le anime della sinistra valdostana e della società civile che nel 2013 si erano presentate alle elezioni in contrapposizione al governo Rollandin e soprattutto all’idea dell’uomo solo al comando, erano purtroppo rimaste prematuramente senza rappresentanza in Consiglio regionale“, scrovono Carola Carpinello, Chiara Giordano e Francesco Lucat in una nota congiunta. E proseguono: “L’ingresso in Consiglio regionale di Andrea Padovani (sempre che gli sia consentito entrare, visto il folle, disperato, antidemocratico e di fatto eversivo ostruzionismo di UV, PD e EPAV – già SAPA, già… – alla convocazione di un’assemblea regionale), restituisce quindi a molti valdostani di sinistra il diritto di vedere rappresentate le loro posizioni“.
I tre movimenti indicano dunque la loro linea programmatica: “In questa difficile situazione politica, la prima cosa da fare è chiarire a Rollandin che la sua corsa è finita: i danni passati rimangono, ma non gli sarà più consentito farne altri.
Chi oggi si propone di sostituirlo non è certo esente da colpe, anzi.
Ci sono state imperdonabili connivenze e corresponsabilità da parte di molti.
Ma è necessario che la situazione si sblocchi, perché possano essere affrontate le emergenze – purtroppo numerose – del momento, per poi andare finalmente a libere elezioni.
Come Sinistra-VdA (nome che rivendichiamo fieramente, a maggior ragione vista l’usurpazione subitane), non impediremo che ciò avvenga.
Le riserve, come però detto, rimangono, tante e profonde.
Formuliamo allora l’auspicio che alle parole sul cambiamento – di mentalità prima ancora che di azione politica – seguano fatti concreti e immediati.
Se così però non fosse, non esiteremo a comportarci di conseguenza, consapevoli che, visto il passato di gran parte dei firmatari della mozione di sfiducia costruttiva, non tutta la nostra base è d’accordo.
Anche per questo la nostra, che internamente è una posizione presa a maggioranza, nei rapporti con la nuova maggioranza sarà intransigente.
Il nostro voto, dal minuto successivo alla votazione della sfiducia costruttiva, sarà deciso provvedimento per provvedimento, senza sconti“.
Pubblicato / aggiornato
il 09/03/2017 alle 12:00
Categoria:
Salute