Le deliberazioni della Giunta regionale
Queste le principali:
PRESIDENZA DELLA REGIONE
La Giunta ha approvato la definizione delle disposizioni generali per lo svolgimento delle prove di accertamento linguistico presso le società partecipate dalla Regione.
Sono state temporaneamente assegnate a Paolo Ferrazin le funzioni di coordinatore del Dipartimento Politiche del lavoro e della formazione, poiché Piero Lucat è andato in pensione.
AGRICOLTURA E RISORSE NATURALI
Il Governo regionale ha approvato il verbale di concertazione tra la Regione e le rappresentanze sindacali di settore volto alla proroga della graduatoria unica per il reclutamento di personale con profilo professionale di operaio idraulico-forestale, per i cantieri di lavoro stagionali per l’esecuzione in amministrazione diretta degli interventi.
È stato sottoposto all’esame del Governo regionale un provvedimento inerente le disposizioni applicative della legge regionale 2 agosto 2016, n. 16, introducendo misure di flessibilità e semplificazione nel settore zootecnico, in particolare in materia di macellazioni domiciliari e di smaltimento dei sottoprodotti. Sono stati introdotti la possibilità della macellazione domiciliare, lo snellimento delle procedure di smaltimento degli animali da reddito morti e, nell’ambito della trasformazione casearia, la facoltà di favorire questa pratica anche in locali con altre destinazioni d’uso nonché di disciplinare la vendita occasionale dei prodotti lattieri in alpeggio. Una spinta importante dunque per l’agricoltura e la zootecnia di montagna e per la valorizzazione di usi e tradizioni tipiche del nostro bagaglio culturale che diversamente rischiavano di andare perse.
Le disposizioni in ambito di macellazione domiciliare stabiliscono che:
– il privato che intende macellare presso il proprio domicilio, animali delle specie bovina, suina ed ovi-caprina dovrà munirsi di autorizzazione rilasciata dal Comune di residenza che avrà una validità di 5 anni;
– coloro che effettuano direttamente la macellazione, devono essere in possesso dell’attestato di formazione per l’abbattimento (qualora non lo fossero, possono acquisirlo dopo aver frequentato un apposito corso presso l’AREV);
– la macellazione è consentita per ovi-caprini di età inferiore ai 18 mesi e bovini di età inferiore ai 12 mesi e per suini;
il privato che intende effettuare la macellazione a domicilio, deve prendere contatto col servizio veterinario di Igiene Alimenti di origine animale dell’Azienda USL nelle 72 ore precedenti la macellazione;
– il privato può scegliere di far effettuare le visite ispettive secondo due modalità: presso il luogo di detenzione e/o di elezione a domicilio per la macellazione dell’animale con visita veterinaria ante e post-mortem e giudizio di commestibilità, oppure presso i punti di concentramento individuati a orari e giorni prestabiliti, in assenza di certificazione di commestibilità, portando con apposita cassetta gli organi preposti.
Le linee di indirizzo per lo smaltimento degli animali da reddito morti, prevedono invece la possibilità di trasportare l’intera carcassa con mezzi dell’azienda adeguatamente coperti e a tenuta stagna e di parti dell’animale in un contenitore rigido sempre a tenuta stagna con coperchio verso punti di raccolta, previa comunicazione ai servizi veterinari del mezzo che si intende usare e del numero di targa. Il trasporto può essere effettuato solo all’interno del territorio valdostano.
Per quanto riguarda la macellazione d’urgenza, è previsto che possono essere macellati d’urgenza a domicilio solo i bovini di età inferiore a 24 mesi se nati in determinati paesi o a 48 mesi se nati in Valle d’Aosta o altri paesi e tale carne può essere destinata solo al consumo familiare.
Le linee di indirizzo per la trasformazione casearia in locali con altre destinazioni d’uso consentono l’uso di locali senza obbligo di cambio di destinazione d’uso per la trasformazione di formaggi a maturazione superiore ai 60 giorni da destinare alla vendita diretta al consumatore finale e in ambito locale.
Per quanto riguarda la vendita occasionale in alpeggio, il provvedimento prevede che qualora venga attrezzato uno spazio per la vendita occasionale esclusivamente degli alimenti prodotti nel caseificio dell’alpeggio, occorre dare comunicazione all’USL Valle d’Aosta, disponendo inoltre che la zona di vendita e/o di detenzione dei prodotti per la tentata vendita deve essere chiaramente identificata e separata dal locale di trasformazione.
Infine, con tale provvedimento vengono proposte significative modifiche alla deliberazione della Giunta regionale n. 853 del 17 maggio 2013 che riguardano la nuova definizione delle zone isolate, considerato l’elevato costo medio registrato in Valle d’Aosta per lo smaltimento degli animali da reddito morti (materiali di categoria 1) dovuto soprattutto al costo del trasporto, e tenuto conto del territorio montuoso e particolarmente impervio e di difficile accesso. Sono considerate quindi zone isolate tutti gli alpeggi della regione per il periodo di monticazione, i Comuni della valle centrale, tutti i Comuni delle valli laterali o le zone difficilmente raggiungibili dai mezzi autorizzati alla raccolta dei Sottoprodotti di Origine Animale (SOA). In tali situazioni di emergenza e di impossibilità territoriali a conferire le spoglie di animali morti a un impianto di gestione dei SOA, è autorizzata l’eliminazione mediante sotterramento delle carcasse degli animali con precise modalità.
ISTRUZIONE E CULTURA
La Giunta ha dato parere favorevole alle disposizioni di contenimento e di controllo della spesa per l’anno 2017, presentate dall’Università della Valle d’Aosta, per la quale è stato deliberato il trasferimento di risorse finanziarie pari a 6 milioni e 100 mila euro.
E’ stata approvata la realizzazione di azioni di supporto all’attività didattica delle istituzioni scolastiche ed educative, di ogni ordine e grado, per il potenziamento dei livelli di istruzione degli studenti, da parte del Centro risorse per la didattica delle lingue e della Struttura funzionale all’educazione degli adulti.
SANITA’ SALUTE E POLITICHE SOCIALI
La Giunta ha deciso di approvare il bando per la presentazione di progetti di servizio civile Due mesi in positivo, edizione 2017. Gli enti accreditati al Servizio Civile Nazionale o all’Albo Regionale di Servizio Civile che intendono organizzare, per questa estate, il servizio civile regionale Due mesi in positivo potranno presentare i progetti lunedì 3 aprile. Gli stessi dovranno avere una durata di due mesi, comprensivi di una settimana di formazione prevista tra il 12 giugno e il 12 agosto, con l’obiettivo di sensibilizzare i giovani alla cultura della solidarietà e del servizio alla comunità. Le proposte, formulate dalle realtà associative accreditate intenzionate a partecipare al bando, dovranno essere presentate via PEC all’indirizzo mail sanita_politichesociali@pec.regione.vda.it ed inoltre caricate sul sistema HELIOS VDA.
Il bando è disponibile sul sito regionale (www.regione.vda.it, Servizio Civile, progetti) e per ulteriori informazioni, è possibile rivolgersi alla Struttura politiche sociali e giovanili dell’Assessorato Sanità, Salute e Politiche sociali oppure al CSV – Coordinamento Solidarietà Valle d’Aosta e-mail promozione@csv.vda.it.
La Giunta regionale ha approvato, per il triennio 2017/2019, il provvedimento relativo alla realizzazione di soggiorni estivi rivolti a persone con disabilità psicofisiche, nell’ambito del “Sistema integrato di interventi e servizi a favore delle persone con disabilità”. Il servizio prevede tre turni di 12 giorni, compresi il viaggio di andata e ritorno, per ciascun anno nel periodo ricompreso tra il 1° luglio e il 15 agosto. Ogni turno garantisce la partecipazione di massimo 18 persone. La novità introdotta rispetto agli anni precedenti è la possibilità, per le famiglie che lo riterranno opportuno, di ridurre il turno a soli 7 giorni. Le famiglie partecipano al costo del servizio a seconda dell’ISEE. Le modalità di partecipazione verranno comunicate al seguito dell’affido del servizio.
Sono stati aggiornati gli indirizzi per l’erogazione dei contributi rivolti a persone in condizione di disabilità gravissima nonché a persone affette da sclerosi laterale amiotrofica (SLA) a sostegno di interventi finalizzati a rimuovere l’esclusione sociale e a favorire l’autonomia e la permanenza a domicilio. Gli interventi assistenziali che prevedano l’assunzione di uno o più assistenti personali verranno finanziati nella misura del 70% della spesa sostenuta. Per il riconoscimento del lavoro di cura del familiare il contributo è concesso con cadenza mensile, compreso tra un minimo di 440 e un massimo di 2.000 euro, a seconda dei livelli di stadiazione e dei livelli di compromissione clinica.
Potete scaricare adottate 10 marzo.pdf Qui
Pubblicato / aggiornato
il 10/03/2017 alle 12:00
Categoria:
Salute
