Rosset accerchiato e Commissioni da rifare
Le sentenze della Corte d’Appello di Torino e la crisi politica che ha portato all’elezione di Pierluigi Marquis quale presidente della Regione autonoma Valle d’Aosta ha avuto conseguenze anche sull’Ufficio di Presidenza del Consiglio Valle e sulle Commissioni consiliari.
Infatti, subito dopo la sentenza di San Valentino che lo aveva condannato e che avrebbe avuto quale effetto la sua sospensione dal ruolo di consigliere regionale, Marco Viérin si era dimesso dalla vicepresidenza.
È stata la sospensione a generare l’uscita dall’Ufficio di Presidenza del segretario Carmela Fontana. Quindi, al momento, il presidente Andrea Rosset è in minoranza, trovandosi a collaborare con il vicepresidente Joël Farcoz e il segretario David Follien, entrambi unionisti.
Nella prossima seduta consiliare (quella del 29 marzo, se non ne sarà organizzata un’altra prima) dovranno dunque essere eletti un presidente e un vicepresidente. La scelta otrebbe essere tra Alberto Bertin (Alpe), Nello Fabbri, Vincenzo Grosjean, Alessandro Nogara (Union valdôtaine progressiste) e Antonio Fosson (Pour Notre Vallée). Fuori dai giochi Roberto Cognetta (Movimento 5 Stelle), Elso Gerandin (Mouv’) e Andrea Padovani (L’Altra VdA), che non daranno la loro disponibilità all’elezione. Fuori dai giochi anche Patrizia Morelli (Alpe) perché i motivi che l’hanno indotta a non entrare nell’esecutivo restano validi anche per l’Ufficio di Presidenza. Resta un’incognita: Carlo Norbiato, che non si è capito se si collocherà nel gruppo Uv oppure no e, comunque, se in maggioranza o all’opposizione.
A completare il quadro ci sono anche le Commissioni consiliari. Manca il presidente nella prima, seconda, terza e quinta Commissione; nella quarta il presidente c’è, ma è Giuseppe Isabellon, ora all’opposizione. Infatti i presidenti Restano, Marquis e Bertschy sono diventati assessori, mentre Leonardo La Torre si era dimesso da presidente dopo la condanna in Corte d’appello e poi è stato sospenso dal ruolo di consigliere.
Quindi, in pratica, sette posti disponibili per sei persone (considerando comunque che Nogara è già presidente della Commissione speciale Cva e che Morelli potrebbe accettare una presidenza di Commissione) o forse sette (se Norbiato, che non rinnova da anni la tessera di Union valdôtaine, opterà per l’appoggio alla maggioranza).
L’argomento non è stato tuttavia ancora affrontato ma ci assicurano che lo sarà, nei prossimi giorni.
Pubblicato / aggiornato
il 13/03/2017 alle 12:00
Categoria:
Salute
