Programma di Sviluppo Rurale 2014-2020 VdA, approvate le modifiche
La Commissione europea, con decisione C(2017) 1297 del 17 febbraio scorso, ha approvato la revisione al Programma di Sviluppo Rurale per il periodo 2014-2020 presentata dall’Autorità di gestione in data 27 dicembre 2016.
A darne comunicazione è l’Assessorato dell’agricoltura e risorse naturali della Regione autonoma Valle d’Aosta che evidenzia come tale atto sia stato “molto atteso dall’Amministrazione regionale e dal mondo agricolo per la natura delle modifiche apportate”. In particolare le modifiche più significative, che saranno assunte nei bandi già pubblicati o introdotte in quelli di prossima pubblicazione, riguardano le seguenti misure:
- Misura 1, sottomisure 1.1, 1.2, 1.3 (formazione, visite e scambi aziendali): è stata aumentata la percentuale (dal 5 al 10%) per il calcolo dei costi indiretti sostenuti dagli enti formatori;
- Misura 4, sottomisura 4.1.1 (investimenti aziendali): nell’ambito di un investimento globale, l’acquisto dei fabbricati rurali può avere un’incidenza superiore (80%) rispetto alla situazione pre-modifica (50%); inoltre, sono stati introdotti, come costi ammissibili, gli impianti di produzione di energia elettrica da biogas e di energia termica da biomasse;
- Misura 6, sottomisura 6.1 (premio insediamento giovani agricoltori): per le aziende di neo-costituzione, la produzione standard in entrata è ridotta da 10 mila a 8 mila euro;
- Misura 7, sottomisura 7.6 (ristrutturazione fabbricati di alpeggio): è stata introdotta la possibilità di nuova costruzione limitata ad ampliamenti funzionali allo svolgimento delle attività agricole;
- Misura 8, sottomisura 8.6 (investimenti in tecnologie silvicole per la trasformazione e commercializzazione di prodotti forestali): sono stati introdotti alcuni parametri per l’ammissibilità a contributo di attrezzature e macchinari funzionali alla prima lavorazione della risorsa legno;
- Misura 10, sottomisura 10.1.3 (sostegno ai metodi di produzione integrata): è stato completamente rivisto l’impianto della sottomisura introducendo un “premio base”, volto a compensare l’impegno (obbligatorio) di rispettare il Disciplinare di produzione integrata, e tre premi aggiuntivi (facoltativi) correlati al ricorso di metodi alternativi di lotta integrata, al divieto di diserbo chimico e al controllo delle infestanti con pacciamatura;
- Misura 10, sottomisura 10.1.5 (tutela varietà autoctone a rischio di erosione genetica): l’elenco dei vitigni autoctoni ammissibili a premio è stato integrato con le seguenti varietà: Vien de Nus, Neyret, Prié rouge, Bonda, Crovassa, Ner d’ala e Roussin.
Pubblicato / aggiornato
il 14/03/2017 alle 12:00
Categoria:
Salute
