A Biella di può fare la chemio senza perdere i capelli
Se il cuoio capelluto è raffreddato durante la chemioterapia, è possibile prevenire o ridurre notevolmente tale perdita. Il raffreddamento provoca da un lato la vasocostrizione dei piccoli vasi del cuoio capelluto, con la conseguente riduzione dei citostatici che raggiunge le cellule pilifere, e dall’altro il rallentamento del metabolismo. Ne risulta una riduzione dell’apporto e dell’attività dei principi attivi nella radice del capello e quindi dei danni a carico delle cellule pilifere.
L’idea di raffreddare il cuoio capelluto non è nuova e deriva dal fatto che il freddo esercita un’azione protettiva sui bulbi piliferi, frenando localmente l’attività “distruttiva” dei chemioterapici.
Il sistema è costituito da un’unità di raffreddamento e controllo, collegata a un casco in silicone Dignicap e un corrispondente casco in neoprene. Quest’ultimo garantisce che il casco in silicone si adatti perfettamente al cuoio capelluto assicurando, allo stesso tempo, il mantenimento della temperatura ideale ottimale.
Il sistema grazie a un sofisticato meccanismo refrigerante monitorato da sensori, mantiene una temperatura bassa per tutta la seduta della chemioterapia. DigniLife™ permette di mantenere una temperatura costante del cuoio capelluto compresa tra i 3 e i 5 gradi: il raffreddamento avviene in modo graduale per causare il minor disagio possibile alla paziente, e si mantiene stabile garantendo una sicura efficacia.
Con un solo sistema è possibile il raffreddamento del cuoio capelluto contemporaneo ma indipendente, di 2 pazienti. Questo raffreddamento avviene prima, durante e dopo la seduta di chemioterapia.
Pubblicato / aggiornato
il 21/03/2017 alle 12:00
Categoria:
Salute
