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Big Bang alla Saison culturelle

Big Bang alla Saison culturelle

La Saison culturelle ospiterà, mercoledì 29 e giovedì 30 marzo, alle ore 21, al Teatro Splendor di Aosta, lo spettacolo teatrale Big Bang.

Dopo Vergine Madre, presentato lo scorso anno, la Saison ospita lo spettacolo Big Bang, che indaga sull’inizio e sulla creazione facendo dialogare il linguaggio della scienza con quello della teologia e quello del teatro. È il secondo capitolo della trilogia della spiritualità messo in scena da Lucilla Giagnoni.
Lucilla Giagnoni racconta l’immenso involucro che ci contiene e gli sforzi compiuti dall’essere umano per dargli una spiegazione e trovargli un senso. Il suo discorso teatrale si snoda su tre elementi: la luce, il buio e il tempo. Ricorda l’infinito buio delle origini e la luce che all’improvviso ha scardinato quella massa scura con i mondi e le galassie che formano il cosmo. L’estesissima materia che fa da faccia visibile all’antimateria è tenuta in equilibrio da leggi che hanno a che fare con l’infinitamente grande e l’infinitamente piccolo. Ed ecco perciò Einstein con la legge della relatività, ecco Planck con la teoria dei quanti. Ed ecco come, in una specie di viaggio a ritroso, dall’infinitamente grande possiamo retrocedere all’infinitamente piccolo, anzi all’impensabilmente piccolo, ossia al nucleo che conteneva tutti i mondi possibili e la cui esplosione consente oggi alla Giagnoni di raccontare queste cose e a noi di ascoltarla. La nascita del cosmo è un enigma dal quale non è possibile evadere. Gli scienziati lo hanno posto al centro dei loro laboratori, ma anche i poeti si sono misurati con la fisicità che scivola nella spiritualità, con le tensioni interiori che rinviano alle tensioni stellari. La Giagnoni crea spazi per Dante e l’ultimo canto del Paradiso e anche per Shakespeare, di cui evoca Amleto con il celebre monologo, Romeo e Giulietta, Macbeth.

Pubblicato / aggiornato il 25/03/2017 alle 12:00
Categoria: Salute